10.6 C
Foligno
martedì, Febbraio 3, 2026
HomeAttualitàPer non dimenticare gli orrori delle guerre mondiali: a Foligno convegno dell'Anmig

Per non dimenticare gli orrori delle guerre mondiali: a Foligno convegno dell’Anmig

Pubblicato il 16 Dicembre 2018 15:35

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

L’Atletica Winner spacca il cronometro ad Ancona: è record italiano M35 nel 4×200 

Il quartetto composto da Luca Ascani, Giovanni Cinquegrana, Alessandro Gubbini e Stefano Falcinelli Ottavi ha trionfato, chiudendo in 1'34'09. Dietro l'Atletica Imola Sacmi Avis B, con quasi un secondo di stacco

Usl Umbria 2, nel 2026 in arrivo 257 nuovi sanitari

Oltre 140 medici e altri 130 sanitari prenderanno servizio entro fine anno. In arrivo per il secondo trimestre anche il nuovo primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia di Foligno

Il Foligno scivola e cade ad Altopascio, ma conserva il quarto posto

I biancazzurri non riescono a replicare il risultato dell'andata e si arrendono alla seconda della classe, che si impone 3-1 e si allontana verso la vetta. Khribech: "Partita indirizzata dai nostri errori"

“Perché non si debba dimenticare gli orrori di due guerre mondiali”. E’ questo il titolo della conferenza organizzata dall’Associazione nazionale nutilati ed invalidi di guerra di Foligno che si terrà lunedì 17 dicembre alle 10 nella sala conferenze palazzo Trinci, dedicata agli studenti delle ultime classi delle superiori ed alla cittadinanza. Ed è anche il tema sul quale l’Associazione intende porre l’attenzione per concludere le proprie celebrazioni del Centenario della Prima Guerra Mondiale. Sono stati invitati relatori di alto spessore nonché importanti personaggi che testimonieranno le proprie esperienze personali e familiari vissute, per ricordare pagine di storia del lungo periodo che ha visto e vissuto i tragici eventi dei due conflitti mondiali. L’Anmig, testimone instancabile di valori democratici, pacifisti e di cooperazione tra i popoli, continua instancabilmente a portare avanti la cultura della memoria e della storia perché è importante evocare per non dimenticare.

Articoli correlati