7.2 C
Foligno
martedì, Marzo 24, 2026
HomeAttualitàPer non dimenticare gli orrori delle guerre mondiali: a Foligno convegno dell'Anmig

Per non dimenticare gli orrori delle guerre mondiali: a Foligno convegno dell’Anmig

Pubblicato il 16 Dicembre 2018 15:35

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Referendum sulla giustizia, a Foligno vince il “no”

In città il 54% dei votanti ha espresso parere negativo mentre il 46% ha barrato la casella del “sì”. A recarsi alle urne il 65% degli aventi diritto

A Nocera la sanità di prossimità è realtà: inaugurata la Casa di comunità

Tra i servizi offerti tanti specialisti, come pediatri e urologi, ma anche assistenti sociali e una palestra. Il sindaco Caparvi: "Presidio di sanità, ma anche di residenzialità"

L’accademia Italiana della Cucina di Foligno celebra il riconoscimento dell’Unesco 

Una cena ecumenica con menù umbro a km zero per omaggiare la cucina italiana patrimonio dell’umanità. Protagonista anche il Soroptimist per  onorare gli obiettivi comuni di  trasformare il cibo in cultura e la tavola in condivisione

“Perché non si debba dimenticare gli orrori di due guerre mondiali”. E’ questo il titolo della conferenza organizzata dall’Associazione nazionale nutilati ed invalidi di guerra di Foligno che si terrà lunedì 17 dicembre alle 10 nella sala conferenze palazzo Trinci, dedicata agli studenti delle ultime classi delle superiori ed alla cittadinanza. Ed è anche il tema sul quale l’Associazione intende porre l’attenzione per concludere le proprie celebrazioni del Centenario della Prima Guerra Mondiale. Sono stati invitati relatori di alto spessore nonché importanti personaggi che testimonieranno le proprie esperienze personali e familiari vissute, per ricordare pagine di storia del lungo periodo che ha visto e vissuto i tragici eventi dei due conflitti mondiali. L’Anmig, testimone instancabile di valori democratici, pacifisti e di cooperazione tra i popoli, continua instancabilmente a portare avanti la cultura della memoria e della storia perché è importante evocare per non dimenticare.

Articoli correlati