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Foligno, i viaggiatori dimenticano di tutto: anche la pensione

Pubblicato il 15 Gennaio 2018 16:37

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Borse, zaini e trolley, ma anche smartphone e pc. E ancora oggetti in oro ed effetti personali. E’ lunghissima la lista degli oggetti che, quotidianamente, le persone lasciano sui treni o nelle sale d’attesa delle stazioni ferroviarie. Accade anche a Foligno dove, quasi ogni giorno, sono veramente tanti i beni ritrovati o consegnati da altri utenti o dal personale di Trenitalia agli uffici della polfer, come conferma anche il comandante Alessandro D’Antoni. “Probabilmente a causa del troppo stress o magari presi da troppi pensieri – dice – facilmente le persone dimenticano quello che hanno con loro. In passato, ad esempio, abbiamo trovato beni di valore come una borsa da 5mila euro, ma anche oggetti insoliti come una divisa da cuoco. Senza dimenticare l’episodio in cui una persona anziana lasciò ben 7mila euro, arretrati della pensione”. Ma il comandante D’Antoni invita a non disperare. “Un oggetto lasciato sul treno – ha dichiarato – non vuol dire necessariamente averlo perso per sempre”. Basta, infatti, rivolgersi agli agenti della polfer perché si mettano subito in contatto con il personale di Trenitalia nel tentativo di recuperare quanto perso. Certo, non sempre la ricerca dà esito positivo, ma sono comunque numerosi i casi in cui si riesce a dare a queste storie un lieto fine. Complici anche quelle persone che, notato l’oggetto abbandonato, lo consegnano subito a chi di dovere. E’ il caso delle due borse, una donna contenente soldi ed un tablet ed una da studente con all’interno libri e quaderni, e di alcuni cellulari di varie marche per i quali il Comune di Foligno ha pubblicato sull’albo pretorio un apposito avviso, invitando i proprietari a recuperare i beni persi all’ufficio economato dell’Ente di piazza della Repubblica. “Non sempre è possibile risalire in maniera immediata al legittimo proprietario – spiega il comandante Alessandro D’Antoni -. In quei casi, ci rivolgiamo al Comune consegnando i beni ritrovati. Trascorso un anno dal ritrovamento e senza un proprietario che abbia reclamato il bene, l’oggetto a quel punto passa a chi l’ha ritrovato”. Nel caso in cui, invece, il proprietario venga individuato, quest’ultimo dovrà corrispondere a chi ha recuperato il bene – se richiesto – un decimo del suo valore o prezzo. Insomma, una buona azione che ripaga con un’altra buona azione. 

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

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