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Ex Zut, prosegue la polemica sul futuro degli spazi. Pd: “Si è scelto di non scegliere”

Dopo la decisione dell’amministrazione di gestire direttamente i locali dell’ex Cinema Vittoria, si sono sollevate varie voci dai banchi della minoranza ma anche tra i cittadini. In programma per sabato prossimo un’assemblea pubblica di Occupai sulla vicenda

Pubblicato il 16 Ottobre 2025 16:11 - Modificato il 17 Ottobre 2025 15:21

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“Zut: scegliere di non scegliere”. Si apre così la nota diramata dalla sezione folignate del Partito democratico dopo la scelta annunciata dal sindaco Stefano Zuccarini di una gestione diretta degli spazi dell’ex cinema Vittoria da parte del Comune.

“Apprendiamo con delusione e sconcerto – affermano i dem – la scelta dell’amministrazione comunale di trasformare lo spazio Zut da contenitore pieno di contenuti a contenitore vuoto da riempire chissà come e chissà quando, dimostrando ancora una volta la mancanza di una visione della città, di progettualità a lungo termine e dell’apertura di un dialogo per la gestione condivisa e partecipata di uno dei beni comuni della nostra città”.

Tante le domande sollevate dal partito di centrosinistra. Quesiti simili a quelli posti dal consigliere di minoranza Diego Mattioli (Foligno in Comune), che ha annunciato la presentazione di un’interrogazione urgente per chiedere conto pubblicamente di “quanto sta accadendo”. “Ci chiediamo cosa si intenda concretamente per ‘gestione diretta’ – incalzano i democratici –, soprattutto in relazione a tutti gli aspetti organizzativi, tecnici e gestionali che ineriscono alla gestione di uno spazio di pubblico spettacolo. Chi e come, concretamente si occuperebbe delle aperture e degli allestimenti utili alla realizzazione degli eventi? Chi e a che titolo sarebbe formalmente responsabile dello spazio, della manutenzione ordinaria, della strumentazione e di tutta la documentazione necessaria alla sicurezza? Se sì, in che modo queste figure professionali verrebbero coinvolte?”.

Gli esponenti del gruppo di minoranza hanno poi puntato l’attenzione sul linguaggio usato dal sindaco, che hanno definito “non solo molto vago, ma anche improprio, incoerente e ipocrita che ha usato il termine ‘gestione partecipativa’. Questo, nella realtà significa esattamente il contrario di ciò che la sua amministrazione ha scelto di fare, un’amministrazione totalmente chiusa in se stessa in una città sempre più decadente”.

“Come Partito democratico – hanno aggiunto –, crediamo nel confronto e nella partecipazione da parte di tutta la città. Nella cornice della Festa de l’Unità abbiamo programmato un’iniziativa sulla rigenerazione degli spazi, proprio alla nuova sede del coworking di Foligno, in via Oberdan 55, dalle 10.30”. Incontro al quale saranno presenti le associazioni e le realtà del territorio ma anche il vicepresidente della Regione Umbria Tommaso Bori, il presidente di Ater, Federico Santi e la deputata del Pd Irene Manzi.

Nel frattempo, il gruppo “Occupai”, nato di recente proprio con l’obiettivo di mettere in luce gli spazi in disuso della città, ha organizzato un’assemblea pubblica sugli spazi urbani, in programma per sabato 18 ottobre alle 17.30 al circolo Arci Subasio. Una riunione che, anche in questo caso, arriva dopo la notizia della gestione diretta da parte del Comune dell’ex spazio Zut. “È stato detto – si legge sulla pagina Facebook di Occupai Foligno – che lo spazio sarà ridato ‘alla cittadinanza’ per nascondere il fatto che si è scelto di privarlo di una visione, di un programma, di un dialogo reale con la comunità. E intanto tanti altri spazi pubblici a Foligno, come Orti Orfini e Parco Fluviale Hoffman, restano senza gestione”.

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