Un furto che in pochi minuti si è trasformato in una rapina e un inseguimento in auto da Matelica a Eggi, concluso con l’arresto in flagranza di uno dei malviventi che hanno messo a segno il colpo in un’abitazione del comune maceratese. È stato un pomeriggio turbolento quello vissuto lunedì 2 marzo tra Umbria e Marche quando, come detto, un gruppo composto da tre persone si è intrufolato in una casa di Matelica per compiere un furto.
Secondo quanto si apprende, la banda, dopo aver fatto incetta di gioielli per un valore di circa duemila euro, è stata sorpresa da uno dei proprietari. A quel punto uno dei ladri ha tirato fuori un coltello, minacciando l’uomo nel tentativo di guadagnare la fuga. Una volta saliti a bordo dell’auto con la quale erano arrivati, i malviventi sono scappati, inseguiti da una pattuglia dei carabinieri della Compagnia di Camerino che nel frattempo era stata allertata.
Imboccata la strada per Serravalle, hanno percorso la statale 77 “Val di Chienti” in direzione Foligno, per poi dirigersi verso Spoleto. Ad aggiungersi all’inseguimento anche una Volante del Commissariato di Foligno, diretto dal vice questore Adriano Felici. Lungo la statale 3 “Flaminia”, però, la banda ha speronato l’auto dei carabinieri, ferendo i due militari a bordo. Coinvolta anche una terza vettura su cui viaggiava una donna che, nell’impatto, avrebbe riportato alcuni giorni di prognosi.
Dopo lo scontro, il gruppo ha abbandonato l’auto per proseguire la fuga a piedi, attraverso la boscaglia. E così hanno fatto anche i due poliziotti folignati, che poco dopo sono riusciti a bloccare un membro della banda: si tratta di un 39enne di nazionalità cilena, arrestato per concorso in rapina impropria aggravata, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale. Su disposizione del pubblico ministero, il 39enne è stato portato in carcere a Spoleto, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
I complici, invece, sono riusciti a fuggire, facendo perdere le loro tracce. Ed è su di loro che si stanno concentrando, ora, le indagini delle forze dell’ordine, con l’obiettivo di risalire e identificare tutti i membri del gruppo coinvolti nella rapina.
A seguito dell’intervento, un carabiniere e un poliziotto hanno riportato lesioni personali giudicate guaribili in 7 giorni.



















