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Ad accogliere il vescovo, in conclusione, anche il saluto del vescovo Boccardo presidente della conferenza episcopale umbra e del vicario, delegato ad omnia, don Giovanni Zampa.
“La Chiesa è fatta di tanti servizi, soprattutto quelli che nessuno vede”. Queste alcune delle parole pronunciate dal vescovo Felice in occasione della sua prima omelia nella cattedrale di San Feliciano. “Il Signore – ha detto poi – ha bisogno di me, di voi, ha bisogno di tutti noi perché noi siamo chiesa. Noi abbiamo anche bisogno gli uni degli altri. L’occhio non può dire alla mano io non ho bisogno di te e questo è vero anche per noi. Ci sono ministeri – ha proseguito – che hanno maggiori responsabilità, e io non voglio sottrarmi alle mie, ma tutti siamo chiesa e abbiamo bisogno gli uni degli altri”. Come sottolineato anche ad Assisi, il vescovo ha poi spiegato di “non avere un programma, perché lo faremo insieme attraverso il discernimento comunitario. L’invito è quello di camminare insieme con le istituzioni nel rispetto delle specificità dei ministeri. Camminare insieme – ha specificato – con le istituzioni civili nel rispetto delle diversità e dei limiti delle istituzioni”. “Come diceva monsignor Sorrentino, invito a fare di questa chiesa una casa e delle nostre case una chiesa, a vivere il Vangelo lì dove la vita quotidiana pulsa giorno dopo giorno”. “I Santi Patroni ci aiutino – ha concluso – a camminare oggi sulle vie del Vangelo”.
Alle 18. 21 è iniziata la celebrazione, dopo che il vescovo Felice ha baciato l’altare maggiore dirigendosi verso la cattedra indossando la mitria e il pastorale. A seguire una rappresentanza della diocesi è salita alla cattedra per rendere omaggio al nuovo vescovo.
Terminata la lettura della Bolla Pontifica, il vescovo Domenico con alcune parole di benvenuto ha annunciato, secondo la formula di rito, che monsignor Felice Accrocca è il nuovo vescovo di Foligno e, simbolicamente, gli ha consegnato il pastorale.
“Caro fratello Felice benvenuto a ‘lu centru de lu munno’ “. Ha esordito così, alle 18.02, il vescovo emerito Domenico Sorrentino, che ha dato il benvenuto al suo successo Felice Accrocca e ha dato il la all’inizio della celebrazione. “Così da sempre si considerano, scherzando, i cari fedeli e concittadini di questa città”. “Quella di Foligno – ha proseguito – è una Chiesa che si riconosce soprattutto nel sangue del fondatore San Feliciano, al quale è legatissima. Tu ormai, per i folignati, caro Felice, sarai il successore di San Feliciano. Questa cattedrale da poco riaperta è il cuore di Foligno. Qui – ha proseguito – sentirei di essere un padre al quale la gente guarda, non solo nelle celebrazioni, ma anche per strada, magari mentre benedici cavalli e cavalieri alla festa della Quintana”. Queste alcune delle parole di monsignor Sorrentino. Dopodiché don Cristian Bogdan, vice cancelliere vescovile, ha mostrato pubblicamente la Bolla Pontificia e ne ha dato lettura.
Monsignor Accrocca poco prima delle 18 è sceso nella cripta della cattedrale per venerare le reliquie di San Feliciano e le tombe dei vescovi.
Alle 17.53 una cattedrale gremita di fedeli e un applauso scrosciante hanno accolto l’ingresso del vescovo Felice. Partito il coro della schola cantorum che accompagna l’ingresso del vescovo che porgerà il suo omaggio la statua di San Feliciano. A salutarlo anche il presidente dell’Ente Giostra della Quintana e i priori dei dieci rioni.
Alle 17.50 le campane a festa e il suono delle chiarine annunciano l’arrivo di monsignor Felice Accrocca, che tra pochissimo farà il suo ingresso nella cattedrale di San Feliciano dove avverrà la presa di possesso. Nel frattempo la prima parte della processione sta facendo il suo ingresso in cattedrale.
Intorno alle 17.30 è iniziata la processione verso la cattedrale di San Feliciano, nel corso della quale monsignor Felice Accrocca viene scortato dalla guardia d’onore dei carabinieri. A presiedere la processione il vescovo Domenico Sorrentino. Tra gli altri ad accompagnarlo anche il sindaco, le autorità, diaconi, presbiteri, vescovi, ma anche le confraternite e i portatori di San Feliciano.
“In quest’amministrazione troverà un sindaco sempre pronto al dialogo e alla collaborazione. Le apriamo le porte e le braccia di Foligno, da oggi questa è anche la sua città e la sua casa”. Queste alcune delle parole del sindaco Stefano Zuccarini in occasione del saluto istituzionale al vescovo sul sagrato della Madonna del Pianto.
“Questo incontro segna un momento importante nel quale convergono insieme istituzioni diverse – ha detto monsignor Accrocca -, poste a servizio del bene comune. La Chiesa, infatti, non è e non vuole essere estranea alla società in cui vive: vorrebbe anzi costruirne la coscienza critica. Avverto il vostro servizio tanto prezioso – ha poi detto – per me e per il mio ministero, mentre sento e faccio mie le parole ispirate ai padri consiliari quando affermarono che ‘promuovere l’unità corrisponde all’intima natura della Chiesa’”.
Il vescovo Felice alle 17.10 è entrato nel Santuario della Madonna del Pianto dove ha pregato davanti al simulacro. Ad accoglierlo all’interno diverse confraternite, oltre ai portatori di San Feliciano. Qui monsignor Accrocca ha salutato anche i rappresentati della Giunta comunale e alcuni consiglieri. Ora sul sagrato della Madonna del Pianto i saluti istituzionali.
Alle 17.05 monsignor Felice Accrocca è entrato ufficialmente a Foligno scortato dai carabinieri, accolto dall’esibizione del gruppo degli Sbandieratori e Musici “Città di Foligno”. Schierati sul lato sinistro della Santuario della Madonna del Pianto il picchetto d’onore dell’Esercito italiano, mentre all’ingresso il saluto informale con il sindaco di Foligno Stefano Zuccarini.
Alle 17 in piazza Giacomini un folto gruppo di fedeli ed istituzioni sono in attesa dell’arrivo del vescovo, tra questi anche il vescovo emerito Domenico Sorrentino: “Le diocesi sono rimaste unite ma distinte – ha detto ai microfoni di Rgunotizie – , bisogna imparare a collaborare perché c’è davvero tanto da fare”. Monsignor Sorrentino ha sottolineato anche la presenza di “un filo cristiano da costruire e consolidare. Sono sicuro – ha concluso – che il vescovo Felice si innamorerà di questa terra bellissima e insieme faremo cose belle”
Alle 15.30 monsignor Accrocca si è recato a Capitan Loreto presso la chiesa di Santa Lucia, dove è stato accolto da don Giovanni Zampa, delegato ad omnia, e dal sindaco di Spello, Moreno Landrini. Il vescovo si è poi diretto a “Villa Antonietta Fantozzi” a Spello, e dalle suore francescane missionarie d’Egitto. Qui il vescovo eletto è stato accolto da monsignor Giuseppe Bertini, parroco dell’Unità pastorale di Spello, dai collaboratori, dai sacerdoti, diaconi ed operatori pastorali, ma anche dalle rappresentanze civili e militari del Comune di Spello.
Ora monsignor Accrocca si sta dirigendo a Foligno accompagnato da don Giovanni Zampa, con la scorta dei carabinieri, dove è atteso in via Garibaldi.
La diocesi di Foligno è pronta ad accogliere l’ingresso del nuovo vescovo Felice Accrocca. In questi minuti San Feliciano si sta riempiendo di fedeli in attesa della cerimonia della presa di possesso.




















