“Abbiamo avuto delle interlocuzioni con la Usl ma non abbiamo ricevuto ancora alcuna risposta da parte dell’amministrazione comunale”. A spiegarlo Sara Tiberi, presidente di Donne Arci Subasio in riferimento al “grave stato di incuria” in cui da mesi versa il consultorio Subasio, a causa di infiltrazioni di acqua che impediscono il funzionamento di “gran parte delle attività e delle prestazioni”.
Una situazione per cui da settimane Donne Arci Subasio porta avanti, anche con sit in di protesta davanti alla sede del presidio sanitario in via Aspromonte, una mobilitazione, culminata in una raccolta firme arrivata in largo Carducci a Foligno. Una petizione che ha raggiunto “più di 600 firme”. “Siamo molto contente – spiega Sara Tiberi – perché abbiamo trovato da parte della cittadinanza tutta una grande risposta, perché il consultorio è un presidio di sanità territoriale per la nostra città”.
Nello specifico la raccolta firme è stata organizzata per “chiedere sia all’amministrazione comunale che all’Usl uno spazio nuovo e adeguato per il presidio”. Fronte rispetto al quale è arrivata – come detto – una risposta da parte dall’Usl Umbria 2 che sottolinea di aver deciso di “verificare, nel territorio comunale di Foligno, la disponibilità di strutture alternative che possano accogliere i servizi territoriali consultoriali in modo integrato, assicurando qualità e prossimità nelle cure”.
Una scelta presa nonostante l’azienda sanitaria locale abbia manifestato alle rappresentanti dell’associazione Donne Arci Subasio, in occasione di un recente sopralluogo, la volontà da parte dei tecnici di “attendere il completamento definitivo delle opere di impermeabilizzazione – come specificato in una nota dell’Usl –, previsto per i prossimi giorni, per testarne la totale efficacia contro le infiltrazioni. Solo a quel punto si procederà con i lavori di ripristino degli interni, restituendo così alla comunità la piena e sicura disponibilità dei locali nel più breve tempo possibile”.
Al fine di rendere effettiva la ricerca è stato infatti pubblicato sul sito web istituzionale dell’azienda sanitaria un avviso per un’indagine di mercato non vincolante finalizzata al reperimento di un immobile di circa 500 metri quadrati da destinare a servizi ambulatoriali. Iniziativa che l’Usl “ha dovuto promuovere in assenza di qualsivoglia contributo – si legge nella nota – volto alla risoluzione di tali problematiche da parte dell’amministrazione comunale di Foligno”. “Si ribadisce – proseguono – la volontà di assicurare servizi consultoriali costantemente finalizzati alla massima tutela della salute e al benessere della comunità cittadina”.
Da parte dell’azienda sanitaria viene quindi confermata “la massima attenzione nel monitoraggio degli interventi di impermeabilizzazione presso il consultorio ‘Subasio’, al dine di garantire l’erogazione di prestazioni sanitari essenziali per la comunità cittadina che, attraverso un approccio multidisciplinare, offrono un supporto psicologico, sociale e sanitario volto alla tutela della salute della donna, della coppia, della famiglia e dei giovani”.
L’Usl Umbria 2 informa inoltre l’impegno degli uffici tecnici e della logistica, insieme alla direzione del distretto di Foligno, “sovrintendendo quotidianamente i richiamati lavori, commissionati dall’amministrazione condominiale, con l’obiettivo di risolvere definitivamente – precisano – le criticità strutturali del servizio consultoriale causate dalle infiltrazioni di acqua piovana e ripristinare la piena agibilità dei locali nel rispetto dei necessari standard igienico-sanitari”.


















