Ventitré volontari di Retake Trevi sono tornati in azione per ripulire il fondale del fiume Clitunno. Neli scorsi giorni i membri dell’associazione sono scesi in campo per prendere parte a una mattinata di lavoro concreto e partecipazione con l’intento di restituire dignità a uno dei corsi d’acqua più identitari del territorio.
“C’è un fiume da salvare!” è l’impegno concreto con cui anche quest’anno ha preso forma il tradizionale appuntamento dedicato alla ripulitura del fiume Clitunno. Un’azione che ha portato a un risultato tangibile con la rimozione dal fondale del corso d’acqua di 150 chili di rifiuti indifferenziati, oltre a 18 chili di vetro e rifiuti ingombranti. Segno evidente di quanto sia ancora necessario intervenire con continuità per tutelare questi ecosistemi fragili.

“Quella sul Clitunno – ha dichiarato la responsabile di Retake Trevi, Maria Cristina Garofani – non è solo una giornata di cura ambientale, ma un gesto collettivo di responsabilità verso il nostro territorio”. Ogni anno, infatti, i volontari tornano per prendersi cura “di un luogo che appartiene a tutti e ogni anno troviamo ancora rifiuti. Questo ci dice che il lavoro da fare è tanto, ma anche che la comunità c’è, risponde e si mette in gioco. È da qui che nasce un cambiamento vero e duraturo”.

L’iniziativa, promossa da Retake Trevi insieme ai Pescatori del Clitunno, con la collaborazione di Avis e il supporto dell’Amministrazione comunale, conferma il valore della collaborazione tra cittadini, associazioni e istituzioni, capace di tradursi in azioni efficaci di cura e salvaguardia ambientale. Il fiume Clitunno, simbolo storico e paesaggistico dell’area, torna così a essere non solo un luogo da attraversare, ma uno spazio da proteggere e vivere responsabilmente. Un segnale importante per tutti: “La cura dei beni comuni – sottolineano dall’associazione – passa anche da gesti semplici, ma capaci di generare impatto reale e duraturo”.
I volontari di Retake erano già scesi in campo lo scorso 11 aprile per ripulire il fiume Marroggia raccogliendo venti sacchi di rifiuti indifferenziati, un sacco di plastica, cinque pneumatici, oltre trenta bottiglie di vetro, un enorme blocco di polistirolo, un lavabo in porcellana e un tavolo di plastica.



















