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È il gruppo “Arco romano” il vincitore assoluto delle Infiorate

Con l’opera “Il cuore grande delle donne. Le tre Marie al sepolcro di Gesù”, la squadra guidata da Alessandro Fuso ha conquistato la giuria di esperti. Per loro anche il premio speciale intitolato a Daniele Ciampetti

Pubblicato il 8 Giugno 2026 10:17 - Modificato il 12 Agosto 2026 08:49

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È il gruppo “Arco romano” il vincitore assoluto del 63esimo concorso delle Infiorate di Spello. Guidato dal maestro infioratore Alessandro Fuso, si è aggiudicato l’ambito Trofeo Properzio con l’opera “Il cuore grande delle donne. Le tre Marie al sepolcro di Gesù”. Un quadro floreale che la giuria tecnica – composta da cinque esperti in discipline artistiche, storiche e teologiche – ha premiato “per la composizione perfettamente risolta, sia nel tema religioso che nella scelta iconografica”. Definita “Sintetica e priva di ridondanze” la costruzione disegnativa “ottima e ricca” poi la selezione floreale, per la giuria capace di conferire “una immediatezza visiva ed elegante”. Queste le motivazioni che hanno accompagnato l’incoronamento del gruppo “Arco storico”, che ha così conquistato la sua quinta vittoria assoluta negli ultimi dieci anni, (2015 – 2018 – 2022 – 2023 e, appunto, 2026). Per Alessandro Fuso e i suoi, però, non è stato l’unico trionfo. La giuria popolare, composta dagli stessi infioratori, gli ha infatti attribuito anche il premio speciale “Daniele Ciampetti”.

Un dettaglio dell’infiorata realizzata dal gruppo “Arco romano”

Tornando alla classifica per la categoria “quadri floreali”, a salire sul podio sono stati anche il gruppo “Mater” (infiorata n. 4), sotto la guida del maestro infioratore Ilenia Pinti, e il gruppo “Borgo” (n. 8), capitanato dal maestro infioratore Ilaria Fastellini. Al vertice della categoria tappeti figurativi, invece, il gruppo “Avis” (infiorata n.79), seguito da “I grandi della Corta” (n. 80) e da “Le giovani di oggi” (n. 71). Il primo posto della classifica tappeti geometrici è andato al gruppo “Il buchetto” (infiorata n. 68); subito dietro “Piazzetta già S.S. Trinità” (n. 61) e “Pochi ma buoni” (n. 50). Per quanto riguarda, infine, la categoria “Under 14”, ad aggiudicarsi la vittoria è stato il gruppo “I primi petali” (infiorata n. 101) seguito da “I piccoli figli dei fiori” (n.108) e “I ragazzi della Mater” (n. 106). Categoria, quest’ultima, passata al vaglio da due giurie formate ciascuna da tre membri.

Monsignor Accrocca attraversa il quadro realizzato dal gruppo “Arco romano”

Migliaia i visitatori e i turisti, italiani e stranieri, che come sempre hanno affollato i vicoli e le piazze del borgo spellano in occasione delle Infiorate di Spello, già dalla sera di sabato 6 giugno, quando cioè ha preso il via la lunga notte dei fiori che ha visto al lavoro centinaia di infioratori. A rendere omaggio alle Infiorate di Spello anche la presidente della Regione, Stefania Proietti, accolta dal sindaco Moreno Landrini durante la notte. Il via vai di visitatori è andato avanti per tutta la notte, per poi proseguire anche la mattina dopo. Quando, cioè, ad attraversare le opere d’arte create dagli infioratori è stata la solenne processione del Corpus Domini presieduta per la prima volta dal vescovo di Foligno e di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, monsignor Felice Accrocca.

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