Nove mesi senza un direttore stabile al reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale “San Giovanni Battista” di Foligno. È questo il dato al centro della mozione presentata dall’ex presidente della Regione Umbria ed oggi consigliere regionale della Lega, Donatella Tesei, che sarà discussa durante la prossima seduta dell’assise presieduta da Sarah Bistocchi. Il testo chiede alla giunta Proietti di attivarsi con la massima urgenza per coprire definitivamente il posto che nella struttura folignate risulta vacante dallo scorso settembre, quando il dottor Fabrizio Damiani è andato in pensione.
“Da oltre nove mesi il reparto è retto attraverso soluzioni temporanee – tuona Tesei –, con un direttore facente funzioni e il ricorso a un incarico professionale affidato all’ex primario in pensione, che desidero ringraziare per il lavoro che continua a svolgere con disponibilità e dedizione. Una situazione che non può però diventare ordinaria”.
La preoccupazione è acuita dal fatto che la struttura complessa di Foligno svolge anche funzioni di direzione e coordinamento per il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Spoleto. “La presenza di un direttore stabile — sottolinea Donatella Tesei — è fondamentale per garantire una piena programmazione delle attività, il corretto coordinamento organizzativo e la continuità dell’assistenza a tutela delle pazienti e del personale sanitario”.
A destare ulteriore preoccupazione, secondo Tesei, sarebbe il fatto che, ad oggi, “non risulti ancora pubblicato il bando per la copertura dell’incarico”. Nella mozione Tesei chiede alla giunta regionale di “chiarire le ragioni del ritardo e di riferire sulle interlocuzioni intercorse tra Regione Umbria, Usl Umbria 2 e Comune di Foligno”.
Un dato significativo, sottolineato dalla stessa consigliera, è che “nel corso del consiglio comunale del 9 giugno scorso lo stesso sindaco Zuccarini aveva dichiarato di aver richiesto chiarimenti sia al direttore generale della Usl Umbria 2 sia alla Direzione regionale Salute, senza ricevere alcun riscontro”. “Su temi così delicati — conclude — servono trasparenza, collaborazione istituzionale e soprattutto decisioni rapide. Auspico che il consiglio approvi questa mozione e che la giunta regionale dia seguito con tempestività, ponendo fine a una situazione di incertezza che si protrae ormai da troppo tempo”.



















