“Era davvero il monumento la priorità su cui investire 70mila euro?”. A lanciare la denuncia Casa democratica, corrente del Pd di Foligno, in riferimento alla somma che la giunta Zuccarini, derivante dai proventi dell’avanzo di bilancio comunale, ha deciso di destinare alla realizzazione del monumento “Foligno centro del mondo”. Opera che, già nel corso del consiglio comunale dello scorso 28 luglio, aveva sollevato non poche polemiche da parte dell’opposizione.
Una scelta che “non condividiamo e consideriamo profondamente sbagliata nelle priorità. Non perché – proseguono – siamo contrati alla valorizzazione della nostra città, ma perché chi amministra – sottolineano – deve avere il coraggio di scegliere dove mettere le risorse pubbliche, soprattutto quando queste non sono infinite e una parte importante della comunità sta affrontando difficoltà reali”.
I dem ricordano inoltre come al Quadrivio, a Foligno, esista già un richiamo simbolico al “Centro del mondo”, “pensato per valorizzare questo particolare elemento della nostra identità cittadina”, sottolineando inoltre come i 70mila euro potrebbero essere utilizzati “per rispondere a esigenze più urgenti e concrete”.
Tra queste il caldo delle ultime settimane, non solo una “questione metereologica”, ma una condizione che “può diventare una vera e propria emergenza sociale, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione”.
Per Casa democratica, con la somma si “sarebbe potuto fare molto per la qualità della vita delle persone. Si sarebbero potuti rendere climatizzati e maggiormente fruibili i centri sociali e gli spazi pubblici frequentati dagli anziani – precisano –, creando luoghi dove poter trovare refrigerio, socializzare e trascorrere le ore più calde in condizioni dignitose”.
Tra i possibili finanziamenti secondo i dem, anche il sostegno a “interventi e iniziative a favore delle famiglie, dei bambini e delle persone con disabilità, rafforzando quella rete di protezione e attenzione che un’amministrazione – proseguono – dovrebbe garantire soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà”.
La corrente del Pd ha poi riportato l’esempio di altre amministrazioni che “hanno scelto di intervenire concretamente sui luoghi di aggregazione e sui servizi rivolti alle persone più fragili. Foligno – precisano – avrebbe potuto fare altrettanto”.
La decisione di investire 70mila euro in un’opera che, “per quanto possa avere un valore simbolico, non risponde a un bisogno urgente della nostra comunità”, per i dem, è ciò che fa la “differenza tra amministrare e fare propaganda sulle opere”.
“Ci sono persone che fanno fatica ad affrontare il caldo – incalzano ancora –, bambini e famiglie che hanno bisogno di spazi sicuri e adeguati, persone con disabilità che necessitano di maggiore attenzione e servizi, famiglie che devono fare i conti con il costo della vita e cittadini che chiedono servizi più efficienti e spazi pubblici adeguati. A loro – aggiungono – cosa rispondiamo? Che il comune ha trovato 70mila euro per un monumento? Noi pensiamo che le priorità debbano essere altre”.
Per Casa democratica il “Centro del mondo” può essere raccontato e valorizzato in altri modi, “anche partendo da ciò che già esiste al Quadrivio”. Per chi governa una città, “il vero centro del mondo dovrebbero essere le persone, soprattutto quelle più fragili”.
Da qui l’invito alla giunta a “cambiare prospettiva e tornare a mettere al centro delle proprie decisioni i bisogni concreti dei cittadini e la qualità della loro vita”.
Le scelte che cambiano la vita dei cittadini, sempre secondo gli esponenti di Casa democratica, si riflettono in “un anziano che trova un luogo fresco, accogliente e dignitoso dove trascorrere una giornata d’estate, in un bambino che può vivere uno spazio pubblico sicuro e adeguato, una persona con disabilità che trova servizi e condizioni migliori per affrontare le difficoltà. Tra le due cose – concludono –, oggi, noi avremmo scelto le persone”.















