Lucia Guarino debutta in prima nazionale a Milano a Danae Festival con uno studio sulla figura di Pulcinella. La danzatrice e coreografa folignate sabato 31 ottobre alle 20 porterà, nello spazio Fattoria all’interno della Fabbrica del Vapore di Milano, una vera e propria indagine coreografica. Indagine, che Guarino ha già portato avanti sulla figura di Pinocchio e che ora ripropone per inabissarsi in una seconda maschera archetipica, con lo spettacolo “Contengo moltitudini. Studio al di qua e al di là della figura di Pulcinella”.
“Di fronte alla tragica realtà di questo mondo ‘lo spettacolo è finito’ – riflette la coreografa, parte di Nexus Factory -. Restano i corpi testimoni della nudità del reale, resta l’azione e l’urgenza di far accadere qualche cosa. In questa ‘fine’ l’unica cosa possibile è essere radicalmente presenti e testimoniare il proprio diritto ad essere ed esserci, scardinando gli aspetti formali per far emergere la ‘persona’ e dare spazio alle diversità, allo spirito critico, all’umano accadimento: al movimento della nostra moltitudine”.
Lucia Guarino spiega come Pulcinella sia l’essere “che si espone al di fuori, il diverso che mette in risalto le insensatezze della vita e ci mostra cosa può un corpo quando la parola diventa impossibile”. La maschera è il simbolo dell’uomo che occupa “il limite della scena-vita, manifesta e resiste per l’arte e con arte. In continuo passaggio ‘al qua e al di là’ di questa figura, la danza si fa azione concreta, gesto vivo, abbandona il virtuosismo. Il corpo – aggiunge – si lascia attraversare dalla sua natura multiforme, muovendosi intorno ad una maschera messa a nudo, che emerge tra i molti e per molti, a dichiarare l’urgenza dell’esserci”.


















