Una prima nazionale per il prossimo appuntamento degli Amici della Musica di Foligno, che ne firma anche la produzione. In scena sabato 31 ottobre, alle 17, all’Oratorio del Crocifisso ci sarà infatti il racconto concerto “Adelaide Ristori. Musiche di scena per l’attrice marchesa”. Evento che vuole celebrare la straordinaria storia dell’attrice marchesa ottocentesca, decisa a affermare la forza del teatro di prosa in un’epoca dominata dal melodramma, e con una dedica speciale al compianto Elio Pandolfi nel centenario della sua nascita. Un omaggio ad un indiscusso e amato mattatore del teatro italiano che con Foligno e con gli Amici della Musica, oggi guidati dal presidente Bernardino Sperandio ma sempre sotto la direzione artistica di Marco Scolastra, ha avuto un legame speciale.
A portare sul palco l’impresa di Adelaide Ristori sarà un quartetto d’eccezione, chiamato a coniugare musica e parole. A comporlo la soprano Marika Spadafino insieme alla pianista Lucia Sorci e alle voci del compositore Matteo D’Amico e dello storico del teatro Alessandro Tinterri. Come detto, in un’epoca in cui il melodramma oscurava la prosa, Adelaide Ristori perseguì una strategia ad ampio raggio con l’adozione di originali musiche di scena, da lei espressamente commissionate, a integrazione e commento delle sue interpretazioni teatrali. Una scelta inedita che il compositore Matteo D’Amico indagò nella sua tesi di laurea, discussa alla Sapienza Università di Roma nell’anno accademico 1982-1983.
E proprio le musiche di scena, scritte per Ristori, saranno al centro dell’appuntamento folignate. In programma celebri arie: “O nube! che lieve per l’aria ti aggiri” da Maria Stuarda di Donizetti; “La luce langue” da Macbeth e “Tu che le vanità” da Don Carlo di Verdi; “La mamma morta” da Andrea Chénier di Giordano; “Vissi d’arte” da Tosca di Puccini. Oltre a rarità assolute come gli intermezzi di Paolo Giorza scritti appositamente per il dramma Maria Antonietta di Paolo Giacometti, cavallo di battaglia di Adelaide Ristori.


















