“Essere riconoscenti a chi indossa la divisa è un principio civico e un dovere morale: chi veste la divisa è il primo imprescindibile presidio di libertà e democrazia”. Lo ha detto il sindaco Stefano Zuccarini questa mattina (mercoledì 4 novembre) in occasione della giornata dell’unità nazionale e delle forze armate celebrata in piazza don Minzoni con la deposizione di una corona d’alloro alla presenza delle autorità civili e militari, tra cui il picchetto d’onore del Centro di selezione e reclutamento nazionale dell’Esercito e i carabinieri in alta uniforme, e i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma.
Il primo cittadino ha ricordato come la Costituzione assegni “alle forze armate il compito di difendere il Paese e tutelarne gli interessi, sottolineando al tempo stesso, che l’Italia rifiuta la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.
“Guai – ha aggiunto – a soffiare sul fuoco di rivolte e focolai di disordine organizzato, specialmente quando nel mondo tirano ancora pericolosi venti di guerra. Questo sindaco e questa amministrazione comunale – ha sottolineato -, sono e saranno sempre dalla parte delle forze armate”.
“La storia nel bene e nel male si ripete sempre – ha detto -, e ancora dobbiamo ricordarci che i diritti fondamentali dell’uomo come la libertà e la democrazia sono conquiste che abbiamo pagato col sangue e con la perdita di vita umane. Principi per i quali vale la pena combattere e morire, ce lo ricordano anche le parole del nostro inno nazionale, nel quale tutti ci riconosciamo”.
Il primo cittadino ha poi ricordato i quattro militari italiani morti in Bosnia Erzegovina: “I nostri uomini e le nostre donne in divisa – ha sottolineato – mettono a repentaglio ogni giorno la loro vita, per portare la pace, la sicurezza e la libertà in ogni angolo del mondo. A quei servitori dello Stato, ai loro familiari e a tutta la grande famiglia delle forze armate va la l’abbraccio dell’intera città di Foligno”.
Ricordo che ha avuto spazio anche nel discorso del presidente del consiglio comunale, Giuseppe Galligari, che alle famiglie delle vittime ha rivolto “un messaggio di grande amore e riconoscenza”. “Oggi più che mai – ha aggiunto -, in un momento storico difficilissimo, dobbiamo pensare alla pace. Tutti noi dobbiamo avere un approccio che guardi al prossimo con amore per contribuire all’ottenimento della pace nel mondo. Tutte le attività che i militari compiono vengono portate avanti con l’ottica di portare un messaggio di pace e di amore, di cui c’è davvero bisogno”.
Galligari ha quindi ringraziato le forze armate che contribuiscono a “far rispettare il diritto internazionale, troppo spesso schiacciato. Un pensiero alle nuove generazioni – ha concluso – che devono aver ben chiaro cosa rappresenta questo giorno, avendone a cuore i valori che devono essere tramandati di generazione in generazione”.


















