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Prostituzione minorile: si allarga l’inchiesta tra Terni e Spoleto

Pubblicato il 22 Luglio 2014 17:43 - Modificato il 6 Settembre 2023 02:58

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Continuano le indagini relative ai clienti delle cinque baby squillo coinvolte in un giro di prostituzione tra Terni e Spoleto. I carabinieri, infatti, hanno indivuiduato almeno tre persone – nei confronti delle quali non sono ancora state formulate delle accuse – le cui posizioni però sono al vaglio degli inquirenti. Nei giorni scorsi intanto si è svolto presso il tribunale di Perugia, l’incidente probatorio disposto dal gip Andrea Claudiani durante il quale sono state ascoltate le minori. I carabineiri hanno reso noto che le testimonianze delle persone coinvolte sono state confermate in toto permettendo cosi di “cristallizzare” gli elementi acquisiti nel corso delle indagini. Il Gip ha revocato la misura degli arresti domiciliari a cui erano state sottoposte le cinque persone accusate a vario titolo di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione in quanto sarebbe venuta meno l’esigenza cautelare del pericolo di inquinamento delle prove. Ad essere coinvolti sarebbero una straniera di 47 anni madre di una delle ragazze, una connazionale di 27 anni, due spoletini di 51 e 66 anni e un ternano 78enne, a cui è stato disposto il divieto di comnuicare e di avvicinarsi agli altri indagati e alle parti offese. Tutti e cinque continuano a definirsi estranei ai fatti e alle accusse mosse nei loro confronti.

 

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