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Nocera Umbra ricorda l’insigne cittadino Francesco Mari

Pubblicato il 3 Novembre 2014 18:56 - Modificato il 6 Settembre 2023 01:54

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Domenica 2 novembre, in occasione dell’ottantesimo anniversario della morte di Francesco Mari, l’amministrazione comunale, riesumati i resti mortali con il consenso dei parenti, ha voluto onorare l’eminente studioso della Bibbia, l’ insigne educatore dei giovani, l’ uomo sensibile e generoso nel tollerare le povertà umane, affinché rimanga nella memoria la sua dedizione al bene. Alla cerimonia erano presenti il sindaco Giovanni Bontempi e tutte le autorità. La figura e la personalità di Mari sono state presentate da Don Angelo Menichetti. Accanto alle sue spoglie è stata posta una lapide con su scritto: “dilectus deo et hominibus” cioè caro a Dio e agli uomini. Mari nacque a Nocera Umbra nel 1873 e morì nel 1934. Fu un grande ricercatore e studioso della Bibbia e ha dedicato allo studio delle lingue antiche la sua giovinezza. La traduzione in italiano del codice di Hammurabi è stato il suo contributo più elevato. Scrisse tanti articoli nelle riviste più note della Teologia. Mari si stava aprendo agli studi critici della Bibbia e a quel Cattolicesimo liberale, che sfocerà nel modernismo. Il suo capolavoro, il IV Vangelo di Giovanni, è stato pubblicato nel 1910 con tanto di approvazione ecclesiastica, ma poi fu messo all’Indice. A malincuore il Mari si sottopose al giuramento antimodernista. Scomparve per sempre dalla scena della cultura europea. Non trovò più lavoro. Dovette, a 37 anni, sostenere gli esami per maestro elementare. Insegnò tra stenti nello sperduto paesino di Mosciano e in altri piccoli centri della montagna, poi a Montefalco, dove faceva le classi post-elementari. Infine fu direttore didattico della sua città e vi morì il 2/11/ 1934. Oggi gli è stata intitolata la Scuola Media di Nocera Umbra ed è stato giustamente rivalutato con il Vaticano II. Molto della sua vita si conosce grazie al professore Franco Di Pilla, che il prossimo 22 novembre verrà commemorato a un anno dalla morte. La sua bibliografia potrà presto essere letta in un opuscolo che verrà stampato dall’amministrazione comunale.

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