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Montefalco: si taglia la gola e denuncia un’aggressione. I carabinieri la scoprono

Pubblicato il 27 Aprile 2015 13:43 - Modificato il 6 Settembre 2023 00:19

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In un momento di sconforto si procura un profondo taglio alla gola con una lametta ma alle forze dell’ordine dice di essere stata aggredita da due rapinatori. È quanto avvenuto lo scorso giovedì a Montefalco. Erano le 18 quando una donna, una 50enne residente nel Varesotto, che si trovava nella città del Sagrantino per una breve vacanza, ferma una passante per chiedere aiuto dicendole di essere stata vittima di una rapina durante la quale aveva riportato un profondo taglio alla gola. Secondo quanto riferito dalla donna ai carabinieri, mentre stava raggiungendo la propria auto era stata avvicinata da due giovani con il volto coperto da un casco integrale che, sotto la minaccia di un coltello, le avevano sottratto una collana di perle e la somma contante di 1.400 euro che teneva nella borsa. Dal racconto della 50enne sarebbe inoltre emerso che i due malviventi, prima di scappare a bordo di uno scooter, l’avevano colpita con un coltello alla base della gola procurandole la ferita. Sono così scattate le indagini dei militari della stazione di Montefalco, affiancati dal personale del nucleo operativo di Foligno. Passati al setaccio i video delle telecamere di sorveglianza, però, i carabinieri non sarebbero riusciti a trovare nessun indizio dei due rapinatori. Ascoltate anche alcune persone che si trovavano sulla strada durante la rapina, ma anche in questo caso nessun riscontro. L’esito dei rilievi effettuati anche la mattina successiva fa emergere però alcune circostanze che non coincidono con il racconto della donna. Vicino al luogo in cui si sarebbe consumata l’aggressione denunciata dalla 50enne, infatti, i militari trovano una lametta da barba sporca di sangue, avvolta nella sua confezione originale. La donna, che nel frattempo era stata medicata con dieci punti di sutura e aveva passato la notte in ospedale sotto osservazione, viene subito invitata in caserma a Foligno per ricostruire i fatti. Dopo aver confermato la versione iniziale, confessa però agli inquirenti la verità: nessuna rapina ma un atto di autolesionismo consumato in auto durante un momento di sconforto. La donna è stata quindi deferita alla procura della repubblica di Spoleto per il reato di simulazione di reato.

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

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