20 C
Foligno
venerdì, Giugno 5, 2026
HomeCronacaFoligno, Italia Nostra e Legambiente in difesa del Topino

Foligno, Italia Nostra e Legambiente in difesa del Topino

Pubblicato il 13 Agosto 2015 17:05 - Modificato il 5 Settembre 2023 23:20

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Modifiche alla viabilità tra via Chiavellati e via Nazario Sauro

A prevederlo l’ordinanza del 4 giugno che istituisce cambiamenti soprattutto sulle rampe di ingresso e di uscita. L’obiettivo del provvedimento è quello di migliorare “i flussi di traffico e le manovre di svolta”

Ultimo appuntamento per la raccolta straordinaria del verde

I cittadini potranno smaltire sfalci, potature e ramaglie nei quartieri di Borroni, Maceratola, Scafali, Sportella Marini e non solo. Nella stessa giornata sarà possibile anche ritirare gratuitamente il composter domestico

Amministrazione condivisa: la sfida di Cifre per ridisegnare la partecipazione a Foligno

In agenda per martedì 9 giugno un confronto aperto tra istituzioni, università e territorio per scoprire gli strumenti che permettono ai cittadini di prendersi cura della propria città

“La portata del fiume Topino è ai minimi livelli e l’alveo è ridotto ad un lastricato di pietre su cui passa un piccolo spessore d’acqua”. È con queste parole che le associazioni ambientaliste folignati di Italia Nostra e Legambiente si rivolgono al direttore generale di Arpa Umbria, Walter Ganapini, per denunciare lo stato in cui versa il corso d’acqua della città della Quintana, nonostante le recenti piogge. Per Gianfranco Angeli e Gianfranco Anzideo, portavoce delle due associazioni ambientaliste, occorre agire con urgenza “vietando prelievi – scrivono in una lettera – verificando ipotesi di immissione di acqua e monitorando la situazione della fauna”. “È inconcepibile – lamentano – che nel periodo estivo il fiume scorra tra le pietre e in quello invernale ci si agiti perché è minaccioso per la città e la campagna, con gli usuali pericoli di esondazione, allagamenti e frane”. Da qui la richiesta – rivolta come detto al direttore generale di Arpa Umbria – di mettere in campo “progetti eco-sostenibili, che possano tutelare il fiume, la sua biodiversità e le persone che vivono nelle sue vicinanze”.

Articoli correlati