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Anche il vino umbro è “slow”: a palazzo Candiotti le 56 etichette della guida 2016

Pubblicato il 11 Novembre 2015 11:43 - Modificato il 5 Settembre 2023 22:30

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Scoprire il piacere “slow” non solo del cibo ma anche del vino. E non può essere diversamente in Umbria, terra votata all’enologia e da sempre regione in cui si può ancora vivere in serenità. Per approfondire ancora meglio il rapporto vino-salute, a Foligno torna per il secondo anno consecutivo “L’Umbria in un bicchiere”, ovvero la presentazione della guida Slow Wine 2016. L’appuntamento è per sabato 14 novembre dalle 13.30 alle 19.30 a palazzo Candiotti, dove i responsabili dei presidi Slow Food della Valle Umbra e di tutta la regione, faranno da tramite per l’incontro tra appassionati del settore e produttori. Cinquantasei le cantine selezionate, che permetteranno la degustazione dei propri vini rigorosamente “slow”, all’insegna delle tre parole chiave del presidio: buono, pulito e giusto. In programma anche tanti eventi collaterali, con cibo di strada e presidi Slow Food dell’Umbria da degustare ed acquistare, laboratori dedicati al vino e spazi per i più piccoli. La chiusura è dedicata alla “Cena delle chiocciole” a Villa Roncalli, già sold-out. Per la sezione “Slow Young” anche un convegno sul bere responsabilmente con la collaborazione di polizia e Ordine degli psicologi. “Speriamo nello stesso successo dello scorso anno – afferma Gianni Maira, fiduciario per la Valle Umbra di Slow Food – c’è un gruppo particolare dell’associazione che si occupa esclusivamente di vino e il loro lavoro è riportato anche nella guida dei vini del 2016”. Giampaolo Ciancabilla è invece il responsabile per l’Umbria della guida: “Questa annata conferma la crescita dei vini umbri – spiega Ciancabilla – ci sono sempre più giovani produttori con risultati ottimi. Per fare la guida noi visitiamo le cantine per poi decidere in base alle degustazioni”. Il biglietto d’ingresso sarà di dieci euro per i soci Slow Food e di 15 per tutti gli altri e permetterà anche di visitare il museo della Quintana e l’Oratorio del Crocefisso.  

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