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Consiglio comunale straordinario, Filipponi: “Seduta inutile, paghi chi l’ha chiesta”

Pubblicato il 23 Marzo 2016 14:57 - Modificato il 5 Settembre 2023 21:01

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Si sono solo sprecate tante parole e risorse pubbliche con buona pace dei bisogni dei cittadini, che, forse, potrebbero pretendere che i costi di quella inutile seduta siano posti a carico di chi l’ha richiesta”. Non ci gira tanto intorno Stefania Filipponi, capogruppo di Impegno Civile, che all’indomani del consiglio comunale straordinario sull’ex Zuccherificio torna a dire la sua. Il messaggio è chiaramente diretto a quegli otto consiglieri comunali che poche settimane fa avevano chiesto la possibilità di convocare un’assise cittadina interamente dedicata ad un vicenda che si protrae da anni e che è tornata ad animare il dibattito cittadino. La convocazione, pur non aperta ad interventi esterni, c’è stata. L’esito però è stato alquanto deludente, dato che il dibattito ha visto i consiglieri lanciarsi rispettive accuse, senza affrontare nel merito l’unico tema all’ordine del giorno. “Mai era accaduto fino ad ora, che fosse convocato in via straordinaria un consiglio senza un atto di indirizzo politico da portare al voto – scrive Stefania Filipponi in una nota – il consiglio comunale non può diventare il palcoscenico di politicanti in cerca di visibilità e notorietà. E’ vero che spetta a chi governa fare proposte – prosegue – ma è un preciso dovere di chi chiede la convocazione straordinaria di un consiglio comunale presentare almeno un atto di indirizzo politico”. Ecco allora la sua ricetta: “La situazione dell’Ambito 1, frutto esclusivo di una politica miope, priva di una visione strategica e identitaria di una sinistra incapace e clientelare – spiega la capogruppo di Impegno Civile – può essere risolta soltanto con il dialogo con le proprietà, per ottenere un progetto in grado di soddisfare esigenze pubbliche e private da portare, quello sì, alla partecipazione onde raccogliere ulteriori suggerimenti e idee”.

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