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Spoleto, cittadini-mecenati regalano una scultura al Comune

Pubblicato il 13 Maggio 2016 13:37 - Modificato il 5 Settembre 2023 20:27

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E’ una scultura progettata da tre architetti spoletini, Maurizio e Giovanni Tonti e Sara Spitella. Ma alla sua realizzazione hanno contribuito molti cittadini di Spoleto, comprando un pezzo della composizione, sul quale hanno poi inciso il proprio nome, e montandolo sulla struttura principale concatenandolo con tutti gli altri con apposite cerniere. Ora, quella scultura che nel periodo di Natale del 2015 venne apposta alla rotatoria di viale Marconi, verrà donata al Comune di Spoleto da chi ne ha curato la realizzazione: l’associazione “Il Bruco”. E l’ente comunale accetta la donazione “fino a che – si legge in una delibera comunale – nuove esigenze di viabilità future diverse, non possano imporre la rimozione dello scultura”. Un’istallazione, quella posta alla rotatoria di via Marconi, tra via Visso e via della Repubblica, che si configura come un’espressione di creatività tra la scultura e il design, mentre la sua architettura, fin dalla sua progettazione, si è voluta presentare “quasi come opera collettiva – è la spiegazione dei tre architetti che la progettarono – alla quale far partecipare tutti i cittadini che intendono contribuire con il proprio nome, trasformandosi singolarmente in tanti piccoli mecenati”. La caratteristica fondamentale della composizione spaziale costituita da quattro sfere stilizzate, è che ogni elemento è diverso dagli altri, come fosse l’unicità di ogni pezzo, l’unicità di ogni individuo, che si esprime con la propria personalità e immagine. Per la realizzazione del progetto prima e l’esecuzione dell’opera in laboratorio poi, si è dovuto far ricorso all’utilizzo di tecnologie del nostro tempo, forme avanzate che sostituiscono la tradizionale matita con grafiche digitali. Una donazione al Comune di Spoleto che, però, deve rispettare delle regole ben precise. “Ogni forma di manutenzione di cui l’opera dovesse aver bisogno nel corso del tempo, resterà a carico dell’associazione ‘Il Bruco’ – è scritto nella delibera -, che dovrà impegnarsi ad intervenire in modo tempestivo all’atto del bisogno, in modo tale che resti garantita sempre l’incolumità pubblica, esonerando l’ente da ogni eventuale responsabilità o causa di danno che lo stesso potrebbe causare a terzi o cose”. 

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