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Non solo biodigestore, a “Casone” un moderno impianto per la frazione secca

Pubblicato il 25 Ottobre 2016 14:25 - Modificato il 5 Settembre 2023 18:58

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“Non solo biodigestore, Casone di Foligno è pronto a diventare un polo d’eccellenza per completare il ciclo dei rifiuti”. Sono le parole di Maurizio Salari, presidente di Valle umbra servizi che martedì mattina ha presentato il progetto per la realizzazione di una “linea integrata di selezione e valorizzazione della frazione secca”. L’intento è quello di adeguare attraverso le nuove tecnologie un impianto che oramai ha venti anni alle spalle, con l’obiettivo di apportare dei risparmi alla raccolta differenziata, dovendo ricorrere sempre meno al conferimento in discarica. Tutto ciò porterà ad un risparmio per gli utenti, perché si abbatteranno i costi della raccolta, andando ad incidere su una tariffa, quella dei comuni dell’Ati3 “più bassa dell’Umbria – sottolinea Salari – e tra le più basse di tutta Italia”. Ora, dopo l’approvazione da parte del consiglio d’amministrazione di Vus, il progetto che prevede un investimento poco inferiore agli 8 milioni di euro, dovrà passare in Regione per la modifica della Aia. La Valle umbra servizi accenderà un mutuo per la sua realizzazione, il cui completamento è previsto per il 2018, ovvero la stessa data stimata per mettere in funzione il biodigestore realizzato da Asja spa. Andando a snocciolare i numeri, l’impianto di valorizzazione della frazione secca (carta, plastica e vetro) permetterà di non portare più in discarica più di un terzo dell’attuale conferimento, circa 10mila tonnellate se la raccolta differenziata arriverà nei territori al 65%. LE CARATTERISTICHE – L’impianto per la selezione e valorizzazione della frazione secca, avrà un avanzato grado di automazione per la separazione spinta dei materiali, con la possibilità di trattare in un unico sito sia il rsu che le diverse frazioni secche ed una flessibilità che permetterà alla struttura di adattarsi alle possibili evoluzioni in tema di raccolta differenziata. Per realizzarlo, verranno utilizzati gli attuali 4.500 metri quadri di spazio, sfruttando anche un’altra area attigua di 40mila metri quadri. “Con questo impianto completeremo il ciclo dei rifiuti – afferma il presidente della Valle Umbra Servizi – abbiamo in mente di diventare non solo raccoglitori di rifiuti ma anche utilizzatori dei rifiuti, che è forse il momento più importante del processo, nonché quello più vantaggioso in termini economici”.

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