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Lo Svincolo di Scopoli tra le infrastrutture post sisma? Confindustria dice si

Pubblicato il 18 Maggio 2017 13:50 - Modificato il 5 Settembre 2023 17:22

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I presidenti territoriali di Confindustria Foligno e Spoleto ne sono convinti: lo svincolo di Scopoli è “un’opera fondamentale”. Per Paolo Bazzica e Laura Tulli, infatti, si tratta infatti di un’infrastruttura necessaria sia per lo sviluppo economico e turistico ma anche alla luce dei recenti eventi sismici. Ecco perché la notizia dell’inserimento dello svincolo nel pacchetto delle opere infrastrutturali post terremoto viene salutata con soddisfazione dai due esponenti umbri dell’associazione degli industriali. “In questo modo – dichiarano Bazzica e Tulli – le aree della Valnerina colpite dal sisma potranno beneficiare di un collegamento con la grande viabilità nazionale, utile anche a sostenere l’aumento di traffico legato all’attività di ricostruzione dei prossimi anni. In caso di calamità, inoltre – proseguono – lo svincolo agevolerebbe gli spostamenti e il passaggio di mezzi di soccorso”. Piena condivisione dunque per “l’impegno e la posizione di Nando Mismetti – hanno concluso i due presidenti territoriali – che fin dall’inizio si è speso per la realizzazione dell’opera”. E che la realizzazione dello svincolo di Scopoli, lungo la nuova statale 77 Val di Chienti, rappresenti un’esigenza strategica per il territorio lo ha sostenuto anche la stessa Confindustria Umbria attraverso il consigliere delegato alle infrastrutture, Maurizio Mariotti. Proprio Mariotti infatti, negli scorsi mesi, ne aveva sottolineato l’importanza e l’urgenza durante un incontro con il capo compartimento Anas dell’Umbria Gioacchino del Monaco. Già in quell’occasione si era paventata l’ipotesi che l’opera avrebbe potuto trovare spazio di finanziamento per la sua realizzazione all’interno delle iniziative coordinate dal commissario straordinario Vasco Errani per la ripresa dello sviluppo della Valnerina. Inserimento fortemente voluto e spalleggiato, tra l’altro, oltre che dal sindaco di Foligno, Nando Mismetti, anche dalla governatrice dell’Umbria, Catiuscia Marini. 

 

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