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Sant’Eraclio, una comunità in festa ritrova la sua chiesa. “Aprite i cuori alla carità”

Pubblicato il 14 Settembre 2019 10:36 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:35

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A tre anni dal sisma del 2016 anche la comunità di Sant’Eraclio festeggia la riapertura della propria chiesa. Terminati i lavori di ristrutturazione, la struttura dedicata a San Marco ha riaperto i battenti per la gioia dei fedeli e di un’intera frazione. La festa si è svolta alla presenza del vescovo di Foligno, monsignor Gualtiero Sigismondi. Al suo fianco l’instancabile don Luigi Filippucci, tra i motori e i punti di riferimento di Sant’Eraclio. Termina dunque la fase di emergenza e precarietà per la popolosa frazione di Foligno, che nei giorni antecedenti alla riapertura della chiesa si è adoperata per rendere indimenticabile la giornata di festa. Nessuno è voluto mancare: dalle comunanze agrarie del territorio che si estende fino a Cancelli (in processione con i vari gonfaloni) al rione Contrastanga, che da sempre ingloba il territorio di Sant’Eraclio. Ad aprire la processione che ha condotto i fedeli fino alla rinnovata chiesa sono state proprio le chiarine e i tamburi del rione di via Piermarini. “Si respira aria di festa intima e cooperante ed è difficile trovare le parole adatte – ha detto il vescovo Sigismondi nel corso dell’omelia rivolgendosi alla comunità di Sant’Eraclio -. C’è grande festa anche nel mio cuore, perché finalmente potete rientrare nella vostra chiesa dopo un lungo tempo: vi sono grato per la pazienza che avete avuto. E’ però inutile – ha esortato il presule – aprire la chiesa se il tempio del nostro cuore non fosse illuminato dalla carità”. Alla fine della cerimonia ha preso la parola anche un entusiasta don Luigi Filippucci, felice di riabbracciare la sua comunità all’interno di San Marco. “Ringrazio tutti i presenti e tutti coloro che si sono adoperati per dare alla chiesa un nuovo look – ha detto monsignor Filippucci -. Nella sala attigua è stata creata anche una stanza multimediale che accoglierà i pellegrini. Oggi (ieri ndr) siamo qui come persone e come cristiani gioiosi!”. A salutare i presenti anche l’assessore Agostino Cetorelli e Simona Lazzari, dirigente scolastica del plesso di Sant’Eraclio. Poi, prima della benedizione, il vescovo Sigismondi ha ripreso la parola ringraziando don Luigi e don Cristian per il loro impegno, raccontando inoltre un curioso aneddoto. “Un anno fa don Luigi mi ha inviato le sue dimissioni. Io a quella lettera ho risposto dicendo di essere sordo alle sue richieste. Davanti a voi – ha affermato il vescovo guardando i presenti – mi chiedo come si fa ad accogliere le dimissioni di don Luigi. Le ho respinte perché il prossimo anno festeggerà 50 anni dall’ordinazione e perché da quando sono a Foligno, a Sant’Eraclio ho visto una comunità affiatata. La terza motivazione è perché don Luigi si muove con entusiasmo sincero”. La giornata si è chiusa con un momento conviviale, anticipato dall’esibizione in chiesa dei piccoli studenti della scuola di Sant’Eraclio che hanno suonato e cantato per i presenti.

 

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