0.9 C
Foligno
domenica, Gennaio 18, 2026
HomeCronacaCurare giardini e orti si può anche se lontani da casa, la...

Curare giardini e orti si può anche se lontani da casa, la Regione: “Basta l’autodichiarazione”

Pubblicato il 22 Aprile 2020 13:38 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:51

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Foligno, Comune al lavoro per il consolidamento del “Santa Caterina”

Palazzo Orfini Podestà è alla ricerca di un équipe di professionisti che provveda al risanamento del dissesto fondazionale che interessa l'auditorium. Per il pieno ripristino della struttura serviranno 150mila euro

A Foligno doppio appuntamento con Gino Cecchettin

Il primo incontro, organizzato da “FulgineaMente”, è in programma per il 20 gennaio a palazzo Trinci. Mentre il secondo, dedicato ai ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado, si svolgerà all’auditorium "San Domenico" nella mattinata del 21

Lavori sulla rete idrica, possibili disagi tra Uppello e San Giovanni Profiamma

Gli interventi di ottimizzazione verranno eseguiti da Valle Umbra Servizi dalle 10 alle 14 del 19 gennaio e dalle 8.30alle 17 di mercoledì 21 gennaio

Sì alla coltivazione di orti per il consumo familiare e alla cura di giardini privati anche se non sono adiacenti alla propria abitazione. Lo chiarisce la Regione Umbria che sulla questione ha chiesto maggiori delucidazioni alla Prefettura di Perugia.

“La coltivazione del terreno per uso agricolo e l’attività diretta alla produzione per autoconsumo – spiegano infatti da palazzo Donini – rientrano nel codice Ateco ‘0.1.’ e sono quindi consentite, a condizione – proseguono – che il soggetto interessato attesti, con autodichiarazione completa di tutte le necessarie indicazioni per la relativa verifica, il possesso della superficie agricola produttiva e che essa sia effettivamente adibita ai predetti fini, con indicazione del percorso più breve per il raggiungimento del sito”.

Tra le attività consentite rientrano anche la cura e la manutenzione di parchi e giardini pubblici e privati e del paesaggio agrario e rurale. Se il giardino privato si trova però in un’abitazione diversa dalla principale, l’attività di manutenzione è consentita – secondo quanto specificato dalla regione – “solo da parte del personale incaricato che svolge attività imprenditoriale riconducibile al codice Ateco 81.30”.

Resta, dunque, il divieto per proprietari e affittuari di recarsi in seconde case. Unica eccezione la necessità di interventi urgenti dovuti a situazioni imprevedibili come crolli, la rottura di impianti idraulici o simili o effrazioni.

Infine, nei territori dei Comuni per i quali è stata dichiarata un’emergenza fitosanitaria “continuano a potere e dovere essere eseguite su tutte le superfici, anche di limitate dimensioni – concludono dalla Regione Umbria – le buone pratiche agronomiche ed ambientali”.

Articoli correlati