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Vus illustra il piano industriale ai sindacati, le sigle: “Difendiamo l’azienda perché resti pubblica”

Pubblicato il 17 Giugno 2022 10:32 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:57

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“La Vus ha finalmente un piano industriale”. L’annuncio, quasi liberatorio, arriva dalle sigle Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil che, in una nota, si sono dette soddisfatte per l’incontro avuto martedì scorso proprio con i vertici di Valle Umbra Servizi: seduti al tavolo dei sindacati, il presidente, Vincenzo Rossi, il direttore generale, Marco Ranieri, il dirigente Amministrazione finanza e controllo, Fabio Cari, e la responsabile Relazioni industriali, Annarita Sirci. Un incontro, avente appunto per oggetto l’illustrazione del piano industriale 2022-2031, che ha segnato una sorta di iato se non altro ad un lungo periodo in cui le sigle chiedevano di conoscere il documento, senza avere però effettivi riscontri. “Per la prima volta nella storia della società – scrivono Filctem, Femca e Uiltec – arriva sul tavolo dei sindacati un piano industriale, che evidenzia in modo ineccepibile le problematiche che l’azienda sta vivendo, dovute soprattutto alla mancanza di investimenti da troppi anni assenti, ma anche i punti di forza che lo caratterizzano”.

Stando a quanto si apprende, l’azienda ha intanto evidenziato come intenda, fin da subito, avviare il riallineamento degli investimenti nel settore idrico, come previsto dal Piano d’Ambito, con l’obiettivo di raggiungere la compliance normativa e regolatoria e rispettare gli standard qualitativi previsti dall’Arera. Tra le altre cose, il piano prevede poi il rinnovo e l’estensione del parco veicolare e la reinternalizzazione di alcune attività distintive operative. E poi ancora, come riferito sempre dei sindacati, l’attuale piano industriale, che prevede circa 118 milioni di euro di investimenti diretti nei prossimi dieci anni, viene pure affiancato dai progetti che l’azienda ha presentato nell’ambito del Pnrr: si parla, in questo caso, di finanziamenti per 40 milioni di euro nel settore del Servizio idrico integrato ed altrettanti nel settore dei rifiuti.

Durante l’incontro, l’azienda ha inoltre rimarcato come il piano approvato dall’Assemblea dei soci sia uno strumento indispensabile per ottenere il necessario supporto finanziario dagli istituti di credito e non solo. Allo stesso tempo, e qui altra questione mai povera di discussioni negli ultimi mesi, le organizzazioni sindacali hanno ricevuto “forti rassicurazioni” circa la determinazione con cui Vus sta operando per rimanere un’azienda totalmente a capitale pubblico. Cosa che, ricordano i sindacati, garantisce “un importante volano economico ed occupazionale sul territorio dei 22 Comuni soci”. E dalla stessa azienda è intanto arrivata la disponibilità ad assumere, riportate al suo interno attività oggi esternalizzate ed applicare premialità per i dipendenti meritevoli.  

Al netto di tutto, le sigle hanno quindi lanciato un appello ai rappresentati politici, “affinché sostengano e difendano Vus, insieme al sindacato, da attacchi strumentali ed infondati, partecipando attivamente all’attuazione del piano industriale per fa sì che la partecipata resti un’azienda pubblica, integrata nel territorio e con solide nuove prospettive di crescita”. Sindacati ed azienda che si troveranno di nuovo sedute intorno ad un tavolo già a settembre, “per rivedere l’organizzazione dei settori gas e acqua – puntualizzano le segreterie -, la reperibilità e l’applicazione della relativa microstruttura organizzativa”.

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