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Ospedale di Foligno, chirurgia naso sinusale più sicura con l’utilizzo del navigatore chirurgico

La struttura complessa di Otorinolaringoiatria è stata recentemente dotata di una apparecchiatura per il trattamento di patologie infiammatorie, tumori benigni e maligni

Pubblicato il 13 Marzo 2024 14:10 - Modificato il 13 Marzo 2024 16:16

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La struttura complessa di Otorinolaringoiatria dell’ospedale “San Giovanni Battista” di Foligno diretta dal dottor Fabrizio Longari è stata recentemente dotata di una apparecchiatura di navigazione chirurgica per le patologie del naso. 

Verrà utilizzata nella chirurgia avanzata endoscopica del naso, dei seni paranasali e del basicranio, per il trattamento di patologie infiammatorie, tumori benigni e maligni.

“Inoltre – spiega il dottor Longari – le fosse nasali rappresentano una via d’accesso a strutture circostanti, da cui l’impiego nella decompressione dell’orbita in patologie quali il Morbo di Basedow, nella riparazione di fistole rinoliquorali, nella decompressione del nervo ottico ed altre”.

Si tratta di un sistema di navigazione chirurgica, simile ad un GPS, che si interfaccia con sistemi di imaging tomografia computerizzata o risonanza magnetica integrandoli a un sistema di rivelatori e puntatori elettromagnetici per guidare i chirurghi attraverso l’anatomia del paziente. “Permette di rilevare in ogni momento, al millimetro, la posizione della punta dello strumento chirurgico – prosegue il direttore della Struttura complessa di Otorinolaringoiatria della Usl Umbria 2 – e quindi la sua vicinanza a strutture nobili, permettendo una ridotta invasività dell’intervento e una netta riduzione dei rischi e delle complicanze”.

“L’anatomia del paziente – conclude il dottor Fabrizio Longari – può essere modificata da varianti anatomiche, dalla patologia di base o da interventi chirurgici pregressi, ed è sempre necessario sapere quanto si è vicini a strutture nobili quali il cervello, la carotide interna, il nervo ottico, che insieme a molte altre strutture del massiccio facciale si trovano a stretto contatto con le cavità nasosinusali”.

“La nuova strumentazione, di ultima generazione e già in funzione al ‘San Giovanni Battista’ unita all’elevata professionalità e competenza dello staff chirurgico della struttura di Otorinolaringoiatria – dichiara il direttore generale facente funzione della Usl Umbria 2, dottor Piero Carsili – ci consente di compiere un ulteriore salto di qualità nelle prestazioni erogate ai pazienti. L’innovazione e la tecnologia in sala operatoria sono elementi fondamentali su cui continueremo ad investire risorse – conclude il manager sanitario – per garantire la massima sicurezza e precisione d’intervento e una risposta assistenziale moderna, efficace ed efficiente”.

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