13.3 C
Foligno
giovedì, Gennaio 15, 2026
HomeAttualità“Valle di Francesco”, nasce la “vera” ciclabile Spoleto-Assisi

“Valle di Francesco”, nasce la “vera” ciclabile Spoleto-Assisi

La ciclovia “alternativa” permette di toccare dieci città rispetto alle quattro previste dal percorso “ufficiale”, attraversando luoghi e strade poco frequentate. Il percorso è pensato per essere vissuto in più tappe con “pit stop” in cantine e frantoi

Pubblicato il 8 Agosto 2024 15:04 - Modificato il 9 Agosto 2024 10:21

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Cento anni per suor Ernestina Vagnoni

La religiosa vive con le sue consorelle nel monastero folignate di Sant’Anna. A farle visita anche il sindaco Zuccarini che le ha consegnato una pergamena a nome dell’amministrazione comunale

Carenza di personale alla Brest Unit di Foligno: l’allarme di “Donne Insieme”

Secondo quanto riportato dall'associazione cittadina che opera a sostegno delle donne con tumore al seno, negli ultimi anni il centro di senologia ha dovuto assistere a una progressiva riduzione degli operatori sanitari

UmbraGroup Top Employer per il terzo anno consecutivo

Un riconoscimento certificato dall’autorità globale che analizza e supporta le aziende attente alle esigenze dei dipendenti. Beatrice Baldaccini: “Il nostro obiettivo è costruire un ambiente in cui ciascuno possa sentirsi parte attiva del futuro del Gruppo”

Una ciclovia alternativa, più fruibile e in grado di attraversare tutti i dieci comuni tra Assisi e Spoleto: la “Valle di Francesco” fa gola anche al pubblico romano.

“Stiamo lavorando su questo progetto da 15 anni – dichiara Fabio Roscini, responsabile di Natural Slow Life, associazione che ha lanciato il progetto ‘Valle di Francesco’ -, il nostro obiettivo è quello di rendere più attraente e facilmente percorribile la ciclovia Spoleto-Assisi. È alternativa, perché quella canonica nel suo intero svolgimento tocca solo quattro comuni dei dieci che popolano la Valle. L’itinerario ci permette di mostrare luoghi del nostro territorio che altrimenti nessuno potrebbe vedere, la stragrande maggioranza delle strade è poco frequentata e il percorso è ‘di vecchio stampo’, cioè pensato per chi vuole completamente immergersi nel paesaggio circostante”.

Centoquarantacinque chilometri di percorsi e 2.000 metri di dislivello complessivi: sono i numeri del percorso in cui si snodano le strade che compongono la “Valle di Francesco”, progetto ideato da Natural Slow Life per un’alternativa e profonda immersione nella Valle Umbra.

Tra verdi colline e splendidi vigneti, infatti, coloro che decideranno di percorrere questo meraviglioso tracciato in sella alla propria bici, avranno la possibilità di vivere sulla propria pelle ciò che contraddistingue il Cuore Verde d’Italia. Ad essere attraversati dal percorso progettato da Natural Slow Life sono tutti i dieci comuni della valle, nello specifico: Spoleto, Campello, Castel Ritaldi, Trevi, Montefalco, Gualdo Cattaneo, Bevagna, Foligno, Spello e Assisi.

Essendo il percorso studiato per durare più giorni, attraverso le cittadine umbre i turisti avranno la possibilità di appoggiarsi a dei “Bike friendly points”, cioè delle strutture come cantine, frantoi e ristoranti che fanno parte del circuito della Valle di Francesco, dove potersi rifocillare e trascorrere le notti tra una pedalata e l’altra, sempre rimanendo nella splendida cornice offerta dalla Valle Umbra.

“Tra le altre cose – ci ha tenuto ad aggiungere Roscini – dopo aver vissuto l’esperienza in prima persona, Bicycle Roma, un tour operator capitolino, ha deciso di farci da apripista nella Capitale. Possiamo dunque dire – ha poi concluso – che la Valle di Francesco si aprirà ad un pubblico di quasi quattro milioni di abitanti”.

Una grande novità questa, che sicuramente permetterà al progetto di acquisire una portata ancora più grande: basti considerare che Roma in questo momento ha una popolazione di quasi tre volte maggiore al Cuore Verde d’Italia.

Valle umbra che grazie al progetto Valle di Francesco ha l’occasione di farsi conoscere anche nei suoi meandri meno noti, aprendosi anche a un pubblico ampio come quello dell’Urbe. Un progetto e una scommessa importante per una regione che ha tutte le carte in regola per diventare uno dei poli di maggiore attrazione turistica del Centro Italia grazie, al verde che la caratterizza e alla storia in cui è immersa.

Per ulteriori informazioni e conoscere tutte le iniziative, è possibile contattare Umbria Slow Life attraverso la propria pagina Facebook o Instagram.

Articoli correlati