Un’altra rapina compiuta a Foligno, la terza in tre giorni, ed una quarta che non è andata a buon fine. Entrambi gli episodi risalgono alla serata di martedì 28 aprile, a poca distanza l’uno dall’altro. Questa volta, però, ad essere state prese di mira non sono state delle farmacie, come avvenuto tra domenica e lunedì, ma altre attività. Si tratterebbe, secondo quanto emerge, di un bar e di un market, entrambi nella periferia folignate. In tutti i due casi, inoltre, l’autore sarebbe un uomo, entrato in azione con il volto coperto e armato di taglierino. Come detto, uno dei due colpi è andato a segno, anche se al momento non si hanno informazioni sul bottino con il quale il malvivente è riuscito a fuggire. Nell’altro caso, invece, il responsabile dopo aver fatto irruzione nell’attività, all’interno della quale erano presenti le titolari, si sarebbe dato alla fuga prima di farsi consegnare il denaro, allontanandosi quindi dal negozio a mani vuote.
Entrambi i casi sono ora al centro delle indagini dei carabinieri della locale compagnia, guidata dal capitano Antonello De Sanctis. Già impegnati, tra l’altro, nella rapina che si è consumata nella tarda mattinata di lunedì ai danni di una farmacia nella zona della Paciana: anche il quel caso l’autore si era presentato a volto coperto ma armato di un paio di forbici, con le quali aveva minacciato le due proprietarie e una dipendente per farsi consegnare l’incasso, risultato essere di circa 600 euro. La stessa dinamica si era verificata nel primo pomeriggio di domenica in un’altra farmacia con il rapinatore che era riuscito a fuggire con un bottino di 700 euro. In quel caso ad intervenire erano stati gli agenti del commissariato di via Garibaldi agli ordini del vice questore Adriano Felici.
Il modus operandi riscontrato in tutti i quattro gli episodi che si sono verificati negli ultimi tre giorni, dunque, è lo stesso, il che lascerebbe ipotizzare che a metterli a segno o anche solo a provarci potrebbe essere stata la stessa mano. Su questo fronte, comunque, elementi utili potrebbero arrivare dalle immagini delle telecamere ma anche dalle testimonianze raccolte da polizia e carabinieri a seguito dei colpi.
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