24.6 C
Foligno
lunedì, Ottobre 5, 2026
HomeCronacaStagione a rischio per l’agricoltura umbra. Coldiretti: “Il caldo ci preoccupa”

Stagione a rischio per l’agricoltura umbra. Coldiretti: “Il caldo ci preoccupa”

Pubblicato il 20 Febbraio 2020 15:53 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:04

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Cura della città, giovani e sicurezza al centro dell’assemblea di Foligno in Comune

La lista civica ha organizzato un incontro aperta per raccogliere proposte e istanze proveniente da realtà associative e sociali del territorio. Sara Tiberi: “L’inizio di un metodo che vogliamo portare avanti nel tempo”

La Vis Foligno vola al primo posto in classifica: battuto l’Athletic Club Bastia

Inizio di stagione da urlo per la squadra di mister Gianni Bacchettoni , che conquista i tre punti in una trasferta difficile. Ora i biancoblu sono primi in classifica insieme a La Castellana

Il Sant’Eraclio dilaga in trasferta e travolge l’Ellera U21 per 5-2

I ragazzi di mister Darco Albanesi vincono ancora con una prestazione convincente, dopo essere stati rimontati nel primo tempo. “Grande reazione di squadra”

Temperature sopra la media stagionale, con un inverno che sa insolitamente di primavera, e tanta siccità, con le piogge che nel mese di gennaio sono diminuite del 75 per cento. È questa la situazione climatica che sta vivendo l’Umbria in questo inizio 2020. Una situazione che gli agricoltori apostrofano come allarmante e che mette a rischio l’intera produzione. Il riferimento è a piante di ulivi e vigneti, alberi da frutto e cereali.

A farsi portavoce di questo sentimento di preoccupazione la Coldiretti Umbria, intervenuta ai microfoni di Radio Gente Umbra attraverso il presidente Albano Agabiti. “Siamo di fronte ad un momento di siccità e di temperature straordinariamente elevate che, – ha spiegato – creano dei danni importanti all’agricoltura. Innanzitutto, se non c’è il freddo non c’è il fermo della pianta, che così facendo non si predispone alla riproduzione e quindi alla produzione del frutto. A ciò si aggiunge il fatto che le alte temperature anticipano la gemmazione, ma siamo in inverno per cui il possibile verificarsi di improvvise gelate può causare danni irreparabili che mettono a repentaglio la stagione”. Tra gli effetti collaterali di questo clima poco invernale anche la possibilità che le piante vengano colpite da insetti e malattie. “Senza freddo – ha spiegato a questo proposito Albano Agabiti – alcune fitopatie ed alcuni insetti non vengono distrutti, con il rischio di avere delle sovrappopolazioni rispetto alla normalità”.

Cosa possono fare gli agricoltori per difendersi? “In primis – ha commentato il presidente di Coldiretti Umbria – coprirsi con delle polizze assicurative, l’unico vero strumento di difesa che si può utilizzare. Su questo fronte, c’è una politica nazionale e comunitaria che dà un sostegno economico agli agricoltori. Per il resto, purtroppo, c’è poco da fare, perché non possiamo condizionare i cambiamenti climatici. Si sta cercando su alcune colture di prendere delle precauzioni tenendo, ad esempio, fermo il più a lungo possibile l’avanzamento del grano, ritardando la concimazione o attraverso delle rullature, però poco si può fare”.

La questione, dunque, va ben al di là della dimensione locale e regionale. Come ribadito, tra l’altro, dal presidente Agabiti, per il quale il tavolo di discussione deve essere innanzitutto quello chiamato ad affrontare i cambiamenti climatici. Di questo passo, infatti, il rischio è che gli agricoltori si dovranno adeguare a nuove colture e saranno costretti ad abbandonare quelle tradizionali del loro territorio. “Magari – ha concluso Albano Agabiti – ci ritroveremo tra qualche anno a coltivare agrumi in Umbria o comunque colture che solo fino a qualche hanno fa era impensabile poter produrre”.

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

Articoli correlati