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La battaglia contro l’omertà di Raul Pelletti finisce in tv: il folignate ospite a “I fatti vostri”

Pubblicato il 16 Aprile 2019 11:10 - Modificato il 5 Settembre 2023 15:04

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La storia di Raul Pelletti, giovane folignate pestato fuori da un locale di Foligno la scorsa estate, finisce in tv. Ad accendersi, sulla tragica vicenda che ha interessato il 30enne, sono state martedì 16 aprile le telecamere del noto programma televisivo in onda su Rai 2, “I fatti vostri”. A Giancarlo Magalli, che lo ha intervistato, Raul Pelletti ha raccontato quella terribile notte in cui è stato brutalmente aggredito dal “branco”. A scatenarsi su di lui la furia di quattro giovanissimi, tra i 19 e 20 anni, poi identificati ma oggi in libertà. Si tratta di tre ragazzi di origini albanesi e di un italiano che, dopo esser stati inizialmente sottoposti al regime dei domiciliari, oggi sono chiamati a rispettare l’obbligo di firma. E così sarà fino al processo, che inizierà ufficialmente tra qualche settimana, visto che l’udienza preliminare è fissata per fine aprile. A nove mesi dall’aggressione, che ha messo a rischio la possibilità di tornare a camminare da parte di Raul, la sua storia è finita sulle reti nazionali. Alla battaglia legale che avrà il suo percorso nelle aule dei tribunali, il giovane folignate ne sta affiancano un’altra. E’ quella civica, contro questo tipo di violenze gratuite che potrebbero capitare a chiunque e contro l’omertà. Già, perché rispetto alla sua storia alcuni non hanno mai rotto il muro del silenzio, mentre altri prima di raccontare cosa è avvenuto in quel drammatico giorno di fine luglio ci hanno messo un po’. Omertà che non ha persuaso nemmeno per un secondo Raul, visto che a vincere è stata la voglia di raccontare tutto alle forze dell’ordine mettendo da parte la paura. La verità e la giustizia sono state più forti di qualsiasi altra cosa, con il trentenne che nelle scorse settimane ha ricevuto anche un premio da parte del Comune di Foligno. E’ in quell’occasione che Raul ha consegnato al sindaco Mismetti una lettera, nella quale chiedeva a giovani e meno giovani di non farsi vincere dalla paura, ma di seguire sempre la via della legalità. “Da soli tutto è più difficile – aveva detto in quell’occasione Raul – ma se uniti cerchiamo di perseguire la via della giustizia, qualcosa sicuramente cambierà in meglio”. La sua storia è molto simile a quella di Manuel Bortuzzo, la promessa del nuoto che proprio Raul Pelletti ha chiesto di poter incontrare. Nella speranza che ciò accada, il folignate prosegue la sua battaglia contro le ingiustizie anche attraverso il piccolo schermo. “Ti auguro – ha detto Magalli nel corso dell’intervista a ‘I fatti vostri’ – di dimenticare sia fisicamente che mentalmente questa vicenda”. “Per mesi sono rimasto bloccato a letto – ha raccontato invece Raul in trasmissione -, mi chiedevo perché proprio io”.

Ha collaborato Maria Tripepi

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