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Sono di Foligno i migliori cocktail umbri: la disfida dell’Ardelio esalta il centro

Pubblicato il 26 Luglio 2023 09:57

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Un amaro per esaltare il centro storico. Ha decisamente fatto centro la prima edizione dell’“Ardelio cocktail competition”, ovvero la disfida dei barman di Foligno in omaggio all’amaro “bucolico” made in Umbria. Quello prodotto dalla distilleria Green Heart di Trevi e che doveva essere rigorosamente al centro delle creazioni dei nove barman impegnati nella disfida. Palcoscenico del “duello” il ristorante Botanico, nella splendida cornice di piazza San Domenico che, per l’occasione, ha attirato numerosi folignati e curiosi, che si sono fermati a osservare. Alla fine il vincitore doveva essere solamente uno e così è stato. Ma, è giusto sottolinearlo, l’iniziativa ha visto trionfare l’intero movimento dei cocktail bar e dei locali del centro storico. I barman in sfida hanno potuto esaltare le loro capacità, dimostrando come a Foligno ci siano eccezionali professionalità legate al mondo dei cocktail. Quelle professionalità oramai diventate un punto di riferimento del “bere bene” dell’intera regione. E così, shaker e colino in mano, gli sfidanti si sono esibiti di fronte ai sei giurati capitanati dal presidente di Confcommercio Foligno, Aldo Amoni. “Questi eventi avvengono – ha detto il numero uno degli esercenti cittadini – perché il centro storico ha vissuto e sta vivendo un vero rilancio, grazie all’impegno dei tanti professionisti del settore. La nostra città è un punto di riferimento a livello regionale rispetto al bere e al mangiare bene”. Ai barman è arrivato anche il “grazie” di Paolo Berti, titolare del Botanico, che ha ospitato l’evento nella serata di martedì: “Siamo felici di accogliere i prodotti di eccellenza della nostra regione – ha spiegato Berti – così come dobbiamo ringraziare i barman per la loro professionalità e per la loro passione, che li porta a lavorare sempre fino a tarda notte. Vogliamo consolidare sempre più il ‘gruppo di lavoro’ della ristorazione cittadina, attraverso iniziative di giocosa competizione, ma che possano essere anche motivo di riflessione per affrontare problematiche e avviare altre iniziative comuni capaci di attrarre il turismo, per un’accoglienza più ordinata”. “Ci abbiamo creduto – ha rimarcato Jonathan Reggianti della Green Heart Distillery, che ha organizzato la serata in collaborazione con Giorgio Sorbi – e siamo orgogliosi di essere riusciti a concretizzare questa nostra idea”. A sfidarsi sono stati Alessandro Mazzoli (10&10), Tim Pellegriti (Botanico), Giuseppe Allegra (Gus Garage), Sofia Giorgettini (Loft), Matteo Rosati (Lumaca Ubriaca), Mario Pollini (Màsa), Maria Proietti (Microclima), Leonardo Mistretta (Mohana) e Antonio Fiamingo (SottoSopra). Oltre a presentare la loro rivisitazione di un cocktail classico fatto con l’Ardelio, i barman dovevano realizzarne uno al momento in base alla loro creatività. A vincere è stato Antonio Fiamingo con il suo “Volare”. Secondo posto per Sofia Giorgettini – alla quale è andata anche la menzione speciale per il savoir-faire – e terzo classificato Matteo Rosati. A tutti i barman in competizione è andato l’applauso della piazza, che ha concesso il doveroso tributo all’impegno e alla passione di chi si trova di notte “dall’altra parte del bancone”.

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