22.3 C
Foligno
sabato, Agosto 15, 2026
HomeCronacaFoligno, quattro dipendenti chiedono gli “extra” al Comune. Il tribunale: “Non dovuti”

Foligno, quattro dipendenti chiedono gli “extra” al Comune. Il tribunale: “Non dovuti”

Pubblicato il 26 Febbraio 2019 16:00

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Intervolley al lavoro per la prossima stagione: la nuova casa prende forma

Cantiere a pieno ritmo in vista della nuova annata sportiva: la struttura ospiterà la Serie C maschile neopromossa, l'intero settore giovanile e il nuovo femminile

Uniti nel nome di Luca Giuliani: la notte di Volperino si accende di musica e memoria

In un clima di profonda emozione la frazione folignate ha fatto da sfondo all’evento “Tribute and Lab”. A scandire la serata un momento conviviale e un concerto dedicato al pianista e compositore

Foligno, due aggressioni in 48 ore: indagini in corso

Avvenuti tra il pomeriggio di mercoledì e la mattinata di giovedì, entrambi gli episodi hanno coinvolto dei cittadini stranieri. Tra le ipotesi al vaglio l’esistenza di un collegamento tra i due fatti

Un risarcimento di 22mila e 500 euro. E’ quanto richiesto da quattro dipendenti al Comune di Foligno per il lavoro svolto all’interno della Commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo. I quattro, tutti lavoratori a tempo indeterminato dell’ente di piazza della Repubblica, chiedevano il riconoscimento dei gettoni di presenza per quanto fatto all’interno della Commissione. Per i dipendenti, l’impegno all’interno della Pubblico spettacolo doveva essere valutato dal Comune come un “extra”, anche in base ad un regolamento del 2003. Non è stata dello stesso avviso la sezione Lavoro del Tribunale di Spoleto, che con una sentenza dello scorso 21 febbraio ha rigettato il ricorso, condannando i ricorrenti al pagamento in favore del Comune di Foligno delle spese processuali. “La sentenza – fanno sapere da palazzo comunale – ha rilevato che i dipendenti erano stati chiamati a svolgere i compiti in quanto incardinati negli uffici competenti, non attribuendo alcun diritto a compensi aggiuntivi in forza del principio inderogabile dell’omnicomprensività del trattamento economico dei pubblici dipendenti”. In soldoni, il giudice ha considerato il lavoro svolto dai quattro dipendenti comunali nella Commissione, come parte integrante delle loro mansioni e per il quale è sufficiente il normale stipendio. “Con i miei assistiti – commenta l’avvocato perugino Massimo Perari, al quale i quattro si erano rivolti – leggeremo meglio le motivazioni della sentenza per poi decidere se appellarci”. I 22.556,60 euro oltre interessi e rivalutazione richiesti dai quattro, riguardavano la loro attività all’interno della Commissione pubblico spettacolo a partire dal 15 ottobre 2003 a fine 2010, ossia fino quando il Comune aveva cambiato il regolamento interno. Nel 2009, attraverso un documento firmato dall’allora city manager Alfiero Moretti, palazzo comunale aveva risposto ai suoi dipendenti spiegando che per l’attività della Commissione di vigilanza non poteva essere previsto nessun compenso aggiuntivo.

Articoli correlati