12.3 C
Foligno
martedì, Aprile 28, 2026
HomeCulturaL’architettura protagonista della nuova mostra del Ciac

L’architettura protagonista della nuova mostra del Ciac

Il taglio del nastro è in programma per sabato 15 marzo. Divisa in dieci sezioni tematiche, l’esposizione propone progetti, disegni, poster, stampati, libri rari di architettura e arte in un arco temporale di un secolo

Pubblicato il 14 Marzo 2025 16:25 - Modificato il 14 Marzo 2025 17:26

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

A Foligno un incontro sulle occasioni della Zes

Il forum promosso dall'Ordine dei commercialisti e Confindustria accenderà i riflettori sulle strategie per lo sviluppo regionale e sull'analisi del console Stefano Ducceschi sull'attrattività degli investimenti esteri

Foligno, la situazione del consultorio “Subasio” arriva in terza commissione

La seduta coordinata da Tiziana Filena è in programma per martedì 27 aprile. Convocati anche il direttore del distretto sanitario, Pietro Stella, e l’amministratore di condominio dell’immobile “Agorà”

I volontari di Retake Trevi tornano in azione e ripuliscono il fiume Clitunno

Negli scorsi giorni gli attivisti si sono messi all’opera per togliere i rifiuti dal corso d’acqua: raccolti 150 chili di indifferenziata e 18 chili di vetro e oggetti ingombranti. Garofani: “Un gesto collettivo di responsabilità verso il territorio”

Taglio del nastro nel pomeriggio di sabato 15 marzo per la nuova mostra ospitata al Centro italiano di arte contemporanea di Foligno. Alle 17.30, in via del Campanile si terrà, infatti, il taglio del nastro di “Unbound Architecture / Scomposizioni dell’architettura, pagine, progetti, strutture, utopie”, a cura di a+mbookstore. Divisa in dieci sezioni tematiche, la mostra propone progetti, disegni, poster, stampati, libri rari di architettura e arte in un arco temporale di un secolo, a partire dal foglio-manifesto dell’architettura Futurista del 1914 per poi passare ad un prezioso libro di visioni architettoniche di Virgilio Marchi, edito proprio nella città di Foligno nel 1924. A promuoverla e sostenerla, in condivisione con il direttore artistico Italo Tomassoni, la Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, che prosegue così nella strada intrapresa, quella cioè di promuovere la conoscenza dell’arte nelle sue più diverse espressioni.

“Le azioni presentate dalla mostra Unbound Architecture – spiegano dall’organizzazione – sono quelle di squadernare, scompaginare, destrutturare e scomporre l’architettura in tanti brani e microstorie che risuonano con il campo artistico e poetico-letterario. Il risultato si potrebbe definire una mostra di Superarchitettura e Arte elementare costruttiva, una forma di coabitazione armonica ma conflittuale tra due discipline in perenne tensione reciproca. Un clima culturale di attrazione ‘indisciplinata’, dove l’architettura cerca il linguaggio artistico per astrarsi e l’arte conquista le spazialità elementari per edificarsi e concretizzarsi”.

L’ordine espositivo al Ciac di Foligno parte dalle “stazioni di velocità” dinamiche del Futurismo e dei costruttivismi, passa dai surrealismi magici, attraversa la speranza progettuale del moderno, l’utopia di una società estetica, poi il progetto infelice e l’architettura innamorata del postmoderno per chiudersi con l’architettura “critica” contemporanea che investe le urgenze odierne. L’ordinamento disegna diverse traiettorie culturali e movimenti artistici: Architettura dinamica (avanguardie), Architettura infinita (lo spazio continuo), Architettura elementare (il progetto primario), Architettura razionale-irrazionale (costruzione/decostruzione), Architettura dell’Immagine (Pop), Architettura interplanetaria (Super-architettura), Architettura concettuale (arte strutturale), Architettura del corpo (performance), Mega-architettura (lo spazio della città), Hardcore Architecture (lo spazio della crisi). 

Articoli correlati