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La Caritas di Foligno abbatte i muri: pronte l’Arca e la Taverna del Mediterraneo

Pubblicato il 14 Settembre 2015 15:54 - Modificato il 5 Settembre 2023 23:05

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L’ospitalità della Caritas di Foligno non conosce confini. Con l’inaugurazione dell’Arca e della Taverna del Mediterraneo di sabato prossimo, la città della Quintana diventerà veramente il centro europeo dell’accoglienza e dell’ospitalità, con un nuovo progetto che si inserisce nel quadro delle iniziative portate avanti dall’istituto diretto da Mauro Masciotti. L’obiettivo principale sarà quello di accogliere giovani studenti da vari paesi europei e dalle città con le quali la Caritas folignate collabora. Accoglienza che li porterà ad avere anche una formazione lavorativa, per poi permettergli di tornare nella propria nazione avendo appreso un mestiere. “L’obiettivo è quello di sconvolgere il flusso migratorio attraverso la formazione in ambito caritativo”, spiega Mauro Masciotti. Con le nuove case di accoglienza e l’Arca del Mediterraneo nei locali dell’ex Mulino di Sotto, insieme alla ristrutturata “Casa del Ragazzo”, Foligno avrà un circolo di giovani per uno scambio multiculturale che partirà dalla cucina. La Taverna del Mediterraneo servirà proprio a questo, ovvero a scambiare saperi e tradizioni culinarie nel segno dell’integrazione e dell’accoglienza. “Il progetto intende principalmente accogliere giovani da tutto il mondo che vengono da noi in Umbria a studiare. Accoglierli – sottolinea Masciotti – per essere formati e poi riaccompagnati nel loro paese con un percorso lavorativo”. Il taglio del nastro per i locali dell’ex Mulino di Sotto è in programma per sabato mattina alle 10. Ma la Caritas sta lavorando anche per creare dei “villaggi solidali” che potrebbero sorgere in futuro nella Valmenotre. La neonata Taverna del Mediterraneo servirà inoltre per aiutare le famiglie che già si forniscono all’Emporio solidale. Verranno poi organizzate delle cene con piatti da tutto il mondo per sostenere le famiglie greche aiutate dalla Caritas folignate. E visto che l’accoglienza sarà soprattutto per i più giovani, Mauro Masciotti lancia una provocazione: “In futuro si può studiare uno scambio di idee e proposte tra i ragazzi folignati e quelli stranieri – afferma – per creare un parlamento europeo, che porterebbe sicuramente idee più interessanti di tanti politici”.

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