Bottiglie, carta, pacchetti di sigarette, gratta e vinci, scontrini ed anche un grande pneumatico recuperato direttamente dal letto del fiume, per un totale di una decina di sacchi raccolti, tra rifiuti differenziati e indifferenziati. È il bilancio della pulizia straordinaria effettuata lungo le sponde del Topino nella mattinata di sabato 18 aprile. In campo una quindicina di cittadini che, sacchi alla mano, hanno percorso il tratto che va dal Ponte Nuovo a Ponte San Magno, rispondendo presente alla chiamata del Partito democratico folignate.
Sì, perché a promuovere quest’iniziativa di cittadinanza attiva è stato il Circolo 2 del partito – che copre l’area sud della città, quella cioè che va da Sterpete a Budino -, con il coinvolgimento della sezione folignate di Legambiente. “Abbiamo deciso di intervenire sul fiume – ha spiegato il segretario del circolo ‘dem’, Marco Proietti – perché è un polmone verde della città che va valorizzato. Ci vorrebbe una manutenzione molto più attenta – ha proseguito – non legata solamente allo sfalcio dell’erba che consenta ai cittadini di potere frequentare quotidianamente le rive del fiume per fare una passeggiata, per andare a correre o fare del movimento”.
“Sono contento che le forze politiche prendano coscienza del fatto che la città vada trattata in maniera diversa – ha dichiarato a questo proposito il presidente folignate di Legambiente, Marco Novelli -, per cui siamo contenti di partecipare e aiutare in queste organizzative: Foligno ne ha veramente bisogno”. Anche perché, come sottolineato dallo stesso Novelli, la città fa oggi i conti con “una mancanza di decoro, dovuta – ha spiegato – alla mentalità delle persone”. Ma non solo. Per il presidente del circolo ambientalista, infatti, “le sanzioni sono poche, così come il controllo sul territorio”. “Tutto parte – ha proseguito – da una differenziata che non prende il volo e da una serie di utenze fantasma che non vengono scovate e multate e dunque gestite”.

A indossare i guanti anche il segretario comunale del Pd. “Credo che, oltre sottolineare le criticità nella gestione della città da parte di quest’amministrazione – ha commentato Simone Bellucci -, sia giusto essere anche proattivi e cercare di sensibilizzare le persone con gesti concreti. Gesti – ha aggiunto – che possono sembrare piccoli, ma che possono essere importanti anche per cercare di creare una cultura del rispetto, soprattutto di fronte ad una situazione di degrado, in centro ma non solo, del decoro urbano. Da qui la decisione di partire dal fiume, e quindi dalla natura, da un luogo che è di tutti ma che, troppo spesso, viene abbandonato a se stesso”. “Il tema dell’ambiente e della sua salvaguardia – gli ha fatto eco Gianluca Menichelli, segretario dei Giovani democratici di Foligno – ci sta molto a cuore. Come tutti quanti, abbiamo una responsabilità e l’abbiamo messa in pratica anche in questa occasione, come facciamo quotidianamente nella nostra attività politica”.



















