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Assalti ai bancomat, il prefetto Zito chiede più telecamere

La richiesta è stata avanzata nel corso del vertice perugino con le forze dell’ordine e rappresentanti di Poste Italiane e Abi. Sul tavolo anche il mantenimento dei servizi nei comuni più piccoli

Pubblicato il 22 Aprile 2026 17:39 - Modificato il 22 Aprile 2026 19:46

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Rafforzare la sicurezza degli sportelli automatici e tutelare la presenza dei servizi bancari e postali nei piccoli centri della provincia. Sono i temi portati alla riunione convocata nella mattinata di mercoledì 22 aprile dal prefetto di Perugia, Francesco Zito, a cui hanno preso parte i vertici provinciali delle forze dell’ordine, dal questore Dario Sallustio al comandante dei Carabinieri Sergio Molinari e al comandante della Guardia di finanza Stefano Pietrosanto, insieme alla direttrice provinciale di Poste italiane Rita Cenci e al segretario della commissione Abi Umbria Antonello Marcucci.

L’incontro prende le parti dai recenti assalti ai bancomat e postamat registrati nel territorio provinciale di Perugia, episodi che hanno destato preoccupazione tra la cittadinanza e che richiedono ora un’azione coordinata tra istituzioni e operatori privati.

Al centro del dibattito è finito il potenziamento delle misure di difesa passiva. Il prefetto Zito ha richiamato l’attenzione sull’urgenza di implementare sistemi di videosorveglianza di ultima generazione che coprano non solo gli sportelli, ma anche le aree limitrofe, fungendo da deterrente e da supporto fondamentale per le indagini.

In risposta, sia Poste italiane che l’Abi hanno confermato il massimo impegno, garantendo una collaborazione sempre più stretta tra i direttori delle filiali e le forze di polizia territoriali. In particolare, Poste ha illustrato i progressi tecnologici nell’installazione di dispositivi evoluti in grado di resistere ad attacchi perpetrati con esplosivi, mentre l’Abi ha ribadito le direttive fornite agli istituti aderenti per innalzare i livelli di protezione.

Oltre alla sicurezza fisica, il tavolo si è concentrato sulla funzione sociale dei servizi bancari e postali, specialmente nei borghi più piccoli e isolati. Su questo fronte, il prefetto ha sottolineato come il mantenimento degli sportelli sia un elemento essenziale per la coesione delle comunità locali e per garantire i diritti fondamentali della popolazione più anziana.

In quest’ottica, Poste italiane ha evidenziato il valore del progetto Polis, dedicato proprio ai piccoli centri, mentre i rappresentanti bancari hanno assicurato attenzione rispetto alla problematica, consapevoli della necessità di non lasciare scoperti i territori marginali. Una sinergia, quella siglata in Prefettura, che mira a coniugare l’innovazione tecnologica con la tutela della cittadinanza e del tessuto sociale umbro.

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