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Il Cannibale si riprende la scena: Innocenzi trionfa alla Quintana

Nella Sfida il Pertinace conquista il suo quattrodicesimo palio, il diciannovesimo per il Cassero. Fabio Serafini priore più vittorioso della Giostra folignate

Pubblicato il 14 Giugno 2026 01:13

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È durato il tempo di una giostra il digiuno del Cannibale, che domenica notte al Campo de li Giochi è tornato a centrare la vittoria. Lo ha fatto ancora una volta con un cavallo all’esordio. In sella a Shekerando, il Pertinace Luca Innocenzi ha portato a casa la sua quattordicesima vittoria al Campo de li Giochi “Marcello Formica e Paolo Giusti”. E se il suo record personale lo aveva già fatto, con il trionfo alla Sfida ne ha però regalato uno a Fabio Serafini, che entra così nella storia della Quintana folignate come priore più vittorioso, scavalcando Lucio Cacace e Fabio Fiordiponti, che si erano fermati a otto palii. Per Serafini, dunque, nono alloro da priore della Torre merlata. Per il Rione Cassero, invece, si tratta del diciannovesimo drappo conquistato, quello che nella Giostra della Sfida porta la firma dell’artista Sissi (nome d’arte di Daniela Olivieri). Tre tornate straordinarie per Innocenzi, che ha condotto la sua giostra con estrema precisione e velocità, chiudendo i giochi con un tempo totale di 2.40.53, di cui il primo a 52.52. Distaccato di poco più di due secondi l’Audace dello Spada Tommaso Finestra, anche lui sceso in campo con un cavallo al debutto, Cherry Season. Terzo gradino del podio, invece, per il Furente Marco Diafaldi, che in sella a El gringo ha chiuso la sua seconda giostra come portacolori del Contrastanga con il tempo di 2.43.38.

Tra anelli centrati e tanti altri mancati, bandierine abbattute e performance acrobatiche per cercare di portare a casa la prima tornata, il bilancio è stato di sei binomi dentro e quattro fuori. Dopo la debacle nella Giostra dell’Ottantennale, al Campo de li Giochi è tornato a vedersi il solito Luca Innocenzi. In sella al debuttante Shekerando, il Pertinace del Rione Cassero ha condotto una prima tornata straordinaria, chiusa con il tempo di 52.52. A piazzarsi subito dietro, con il tempo di 53.45, è stato l’Audace del Rione Spada. Il binomio composto da Tommaso Finestra e Cherry Season ha chiuso il primo giro di giostra con il tempo di 53.45. Terzo gradino del podio nella classifica parziale per il Contrastanga con Marco Diafaldi in sella ad El Gringo. Per il Furente, fresco di vittoria alla Giostra dell’Ottantennale – la prima conquistata sul campo folignate -, il primo giro sull’otto di gara si è concluso con il tempo di 54.25. Ad accedere alla seconda tornata anche il Generoso de La Mora, Adalberto Rauco, con Scarlet Beauty, che è riuscito con una performance acrobatica a correggere un paio di traiettorie, centrando così i tre bersagli. Buona la prima anche per il Morlupo e per il Badia. Il Baldo Nicholas Lionetti, in coppia con Miss Baker, ha chiuso con il tempo di 55.44; mentre per l’Ardito Davide Di Marti, in sella all’esordiente Travedona, il tempo è stato di 57.24. 

Fuori dai giochi, invece, il Gagliardo dell’Ammanniti, Mattia Zannori, e la sua Francschina per un errore al primo bersaglio. Secondo anello mancato, invece, per l’Animoso del Giotti, Lorenzo Savini, in sella a Iakin. Eliminato per una bandierina abbattuta – nonostante i tre anelli in lancia – il Fedele di Croce Bianca, Lorenzo Melosso, sceso in campo con l’esordiente Universo Dream. Infine, ritiro per il Moro del Pugilli, Tommaso Suadoni, a seguito del rifiuto prolungato di Run to me di giostrare. A creare qualche incertezza, poi fugata, sull’esito della prima tornata è stato il ricorso presentato dallo Spada contro il Cassero per l’uso improprio del frustino. Considerato il regolamento della Giostra e anche quello della Fise, la giuria ha però valutato corretto l’operato del Pertinace Luca Innocenzi. 

Pertinace che si è confermato anche nella seconda tornata, condotta con precisione e senza un briciolo di esitazione. Una performance che gli è valsa il primo posto anche nella nuova classifica parziale con un tempo totale di 1.45.78 (tempo parziale di 53.26). Così come ha mantenuto la seconda posizione l’Audace dello Spada, Tommaso Finestra. In sella a Cherry Season ha concluso il suo secondo giro di giostra con un tempo totale di 1.47.71 (tempo parziale di 54.25). Nessuna variazione sul terzo gradino del podio anche per la seconda tornata, che ha visto imporsi ancora il Furente di Contrastanga. Per Marco Diafaldi un tempo totale di 1.48.37 (tempo parziale di 54.12, migliorato rispetto alla prima tornata). In chiusura Adalberto Rauco per La Mora e Nicholas Lionetti per il Morlupo. Per il Generoso un tempo totale di 1.50.24 (tempo parziale di 55.12), mentre per il Baldo il tempo totale è stato di 1.50.60 (tempo parziale di 55.16). Eliminato, invece, l’Ardito del Badia. Due gli errori agli anelli per Davide Di Marti in sella a Travedona.

Cinque, quindi, i binomi per i quali si sono spalancate le porte della terza e ultima tornata. Oltre a quelli del Cassero, dello Spada e del Contrastanga, a portare a termine la Sfida di giugno con nove anelli in lancia e senza penalità sono stati anche il Generoso de La Mora Adalberto Rauco con il tempo di 2.46.39 e il Baldo del Rione Morlupo, Nicholas Lionetti, con il tempo totale di 2.46.40, con uno scarto dunque di un solo centesimo. 

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