Recuperati nel 2025 quasi due milioni di euro (1.965.344,09) dall’evasione dei tributi locali di Tari e Imu. Ad annunciarlo il vicesindaco con delega al Bilancio, Riccardo Meloni, che in una nota ha spiegato come sia stato preso atto della somma “con l’approvazione dell’assestamento di bilancio”.
Un importo maggiore rispetto a quello recuperato nel 2024, pari a 1.786.117,24 euro e nel 2023 di 1.216.522,53 euro. Registrando un aumento complessivo degli incassi, rispetto al 2023, di circa 784mila euro pari al 60% in più.
“Le principali attività svolte nel 2025 – spiega il vicesindaco – riguardano l’emissione di 2.409 accertamenti esecutivi per omessa e infedele dichiarazione e omesso versamento di Imu, 8.292 solleciti della Tari relativi al 2024 e altre azioni mirate alla lotta all’evasione”. Un risultato ottenuto grazie a “un importante lavoro di bonifica e aggiornamento delle banche dati comunali, affiancato dall’incrocio dei vari dati”.
Dei circa 2 milioni di euro di proventi, quasi 280mila euro sono stati destinati, per il 2026, alla riduzione del Piano economico finanziario della Tari, come anticipato anche nel corso della commissione dello scorso 22 luglio. “Una quota nettamente superiore rispetto al 2025 – prosegue il vicesindaco – che era di appena superiore a 50mila euro”.
Dell’assestamento di bilancio si è discusso anche nel corso del consiglio comunale del 28 luglio, nel corso del quale l’assise aveva, appunto, votato a maggioranza la variazione di assestamento generale del bilancio di previsione 2026-2028 e il bilancio di previsione 2026-2028.
Nel corso della discussione era intervenuto lo stesso vicesindaco Meloni che aveva evidenziato un avanzo di bilancio comunale pari a circa 2,8 milioni di euro. Di questi “la prima tranche – aveva spiegato – è stata impiegata per l’evento delle serate al Piermarini”, che andrà in scena fino al 17 agosto.
Meloni aveva poi illustrato vari interventi che verranno finanziati con i proventi derivanti dall’avanzo di bilancio: oltre un milione e 100mila euro sono destinati al cofinanziamento di progetti dell’Agenda Urbana; 500mila euro per le scuole, tra ristrutturazioni, manutenzioni, mense e contratti; ma anche aree verdi e potature stradali rispettivamente finanziate per 70mila e 30mila euro; 100mila euro per l’accordo quadro sulla nuova segnaletica; 50mila euro per gli impianti sportivi; 95mila euro per il miglioramento degli attraversamenti pedonali e dei semafori; 150mila euro per la manutenzione dei cimiteri.
Dei 2,8 milioni di euro, 15mila sono stati invece destinati a progetti di supporto psicologico nelle scuole come già annunciato su queste colonne ed evidenziato dal consigliere Angelo Riccioni (Fratelli d’Italia) nell’aula di palazzo Orfini Podestà.
Durante la discussione del documento economico non erano mancate le polemiche da parte dei consiglieri di opposizione che avevano chiesto chiarimenti rispetto ad alcune voci del bilancio.
Su tutti i 70mila previsti per la realizzazione del monumento “Foligno centro del mondo”, definita dal consigliere David Fantauzzi “come una scelta politica” e rispetto alla quale l’opposizione presente ha destato perplessità chiedendo conto su come sarà il monumento e dove sarà posizionato.
A rispondere l’assessore al Turismo, Michela Giuliani che aveva definito l’opera un “primo passo dal valore simbolico e strategico. È l’inizio di un percorso più ampio – aveva aggiunto – che guarda al futuro della città anche in termini di promozione. Uno strumento di marketing territoriale. Non possiamo dire come e dove si farà perché sarà un percorso partecipato con la città”.
Un progetto, quello del monumento, rispetto al quale la consigliera Rita Barbetti (Pd) ha invocato “cautela”. “Mi auguro che nel caso in cui dovesse essere portato a termine verranno prese tutte le cautele del caso. Mi spaventa sempre – aveva sottolineato – inserire qualcosa di nuovo su un contesto 300esco, 400esco, 500esco come quello folignate”.
Giuliani aveva chiarito anche l’incremento di risorse aggiuntive sui servizi turistici, pari a circa 84mila euro rispetto all’anno precedente. Un incremento possibile “grazie all’introduzione dell’imposta di soggiorno – aveva evidenziato – che ci ha permesso di liberare risorse utilizzate per garantire l’ordinario e incentivare iniziative aggiuntive”.
Tra gli stanziamenti che avevano destato perplessità tra i banchi della minoranza anche le voci destinate al Parco degli animali pari complessivamente a 250 mila euro, “progetto che in parte fa anche capo al Pnrr – era intervenuto Fantauzzi – e in parte all’Agenda urbana”.


















