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Sommersi dalle scartoffie: a Spoleto 250mila cartelle esattoriali mai pagate

Pubblicato il 2 Agosto 2016 10:43 - Modificato il 5 Settembre 2023 19:40

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Il numero è di quelli che fa strabuzzare gli occhi. Anche perché, quel numero, è riferito a cartelle di tasse non pagate e che il Comune di Spoleto tiene stipate in armadi e scatoloni posti tanto al piano terra del palazzo municipale che nei piani sotterranei. I fascicoli che l’ente è costretto a conservare nelle proprie stanze dal 2008 a oggi, sono infatti circa 250mila, mai consegnate ai destinatari, poiché presunti assenti o irreperibili dagli operatori di Equitalia, società di cui, ora, il Comune di Spoleto vorrebbe “disfarsi”. Visto che il servizio che offre non è certamente dei migliori. E a dirlo sono i numeri, appunto. Che, a quanto pare, sono destinati ad aumentare, almeno fino a che qualcosa non cambierà per quanto riguarda il service incaricato alla consegna. Un “cruccio” che l’amministrazione comunale Cardarelli ha tirato fuori più di una volta nel corso di questi ultimi mesi, ma al quale, appunto, si sta cercando di porre rimedio anche grazie a un bando che l’ente emanerà entro la fine dell’anno. Parlando di numeri nel dettaglio, solo per quanto concerne questi primi sette mesi del 2016, le cartelle che sono accatastate in scatoloni posti, in questo caso, sul bancone della reception all’entrata del palazzo comunale sono già circa 10 mila (poche sono state quelle ritirate dai diretti interessati a oggi), almeno per quanto concerne quelle riconducibili a utenti che, gli operatori di Equitalia, dicono di non aver trovato a casa. Ma ce ne sono altre 3 mila stipate in una stanza poco più in là, il cui destinatario risulta addirittura “inesistente” sul territorio spoletino. Ma questa è solo una minima parte dell’enorme volume di carta conservato in diverse stanze dell’ente. Tanto per fare un calcolo delle cartelle dei tributi più recenti, 2015-2016, quindi riconducibili all’ultimo anno e mezzo, queste pare siano, numero più numero meno, la non irrilevante cifra di 50mila. Numero che sale poi in maniera esponenziale tornando indietro nel tempo, al 2008 esattamente, anno in cui, a quanto pare, il Comune di Spoleto ha iniziato a “collezionare” le cartelle dei tributi di quegli spoletini a cui non sono mai state recapitate e che, per di più, gli stessi, si sono guardati bene di andare a ritirare. Impossibile sapere il numero esatto, ovviamente. Ma, a occhio, e facendo riferimento agli elenchi di cui è dotato ogni singolo scatolone (elenco dove è riportato nome, cognome e numero di riferimento dell’utente), pare che la cifra si avvicini molto alle 250mila unità. Un danno erariale piuttosto importante per l’ente. Che ora vuole correre ai ripari, per quello che sarà possibile ovviamente. Entro dicembre, infatti, il Comune emanerà un bando per una nuova assegnazione del servizio di riscossione dei tributi. Al quale, se non verrà “azzerata”, come ha dichiarato il presidente del consiglio, Matteo Renzi, potrebbe partecipare anche Equitalia ma, questa volta, rispettando le regole dettate da quello stesso bando.

 

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