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Foligno, un dossier di 56 pagine per sognare: parte la corsa a Capitale della cultura

Pubblicato il 21 Settembre 2017 13:44 - Modificato il 5 Settembre 2023 16:43

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Ora non si scherza più. E’ stato svelato il dossier ufficiale che Foligno ha presentato al Mibact per concorrere al titolo di “Capitale italiana della cultura” per il 2020. Cinquantasei pagine frutto del lavoro svolto nelle ultime settimane dal comitato promotore, che comprende oltre al sindaco Mismetti, anche la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini e il vescovo di Foligno Gualtiero Sigismondi. Con loro ci sono anche il numero uno della Fondazione Carifol Gaudenzio Bartolini, Maurizio Renzini del Laboratorio di scienze sperimentali e il presidente della Quintana, Domenico Metelli. Il documento presentato da Foligno sarà supportato anche dalle altre città che fanno parte della “Rosa dell’Umbria”: Assisi, Bevagna, Montefalco, Nocera Umbra, Spello, Trevi e Valtopina. Tutte hanno inserito nel dossier le proprie peculiarità, insieme a ciò che si fa e si potrà fare in tema di cultura su tutto il territorio. Coinvolte anche tutte quelle associazioni che da anni stanno regalando a Foligno una terza giovinezza. “Già – ha sottolineato il direttore del Laboratorio di Scienze Sperimentali, Pierluigi Mingarelli – perché negli ultimi settanta anni, Foligno è dovuta rinascere due volte: prima per la guerra e poi per il terremoto”. Un’impennata culturale che, senza presunzione, ha convinto gli amministratori cittadini a competere con altre 45 città di tutta Italia (leggi qui). “Abbiamo cercato di coniugare la letteratura alla scienza – spiega il vicesindaco con delega alla cultura, Rita Barbetti -. Ci siamo messi in gioco e nel fascicolo è contenuta la Foligno che verrà”. In totale sono previsti investimenti per 3,7 milioni di euro, di cui uno sarà fornito dal Ministero in caso di vittoria. Il dossier è il risultato di una stretta sinergia tra il Comune e le varie realtà del territorio, come la Fondazione Carifol: “Siamo sempre stati in prima fila in tema di cultura – sottolinea il presidente Gaudenzio Bartolini – è importante mettersi insieme e fare sistema. Il nostro impegno seguiterà”. Per il sindaco Mismetti, quella della candidatura a Capitale della cultura “non è una sfida semplice, ma noi abbiamo già vinto – afferma –, visto che tanti anni fa questo tipo di competizioni non sarebbero state alla nostra portata”. Il dossier ora sarà esaminato da sette super esperti nominati dal Mibact. Il 15 novembre verranno selezionate le dieci città finaliste, mentre il verdetto ufficiale verrà pronunciato entro il 31 gennaio 2018.

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