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Bevagna, dopo il primo tavolo tecnico passi in avanti sulla salute dei fiumi

Pubblicato il 8 Dicembre 2017 11:18

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Si è svolto giovedì mattina il primo incontro del tavolo tecnico, istituito all’assessore regionale all’Ambiente Fernanda Cecchini, per affrontare le criticità che derivano dall’inquinamento dei fiumi che attraversano Bevagna. Presenti, oltre al primo cittadino del borgo bevanate Annarita Falsacappa, i direttori regionali Ciro Becchetti e Diego Zurli, dirigenti degli uffici regionali competenti, rappresentanti di Arpa, Usl2, Valle Umbra Servizi, Consorzio bonificazione umbra e Confagricoltura. Invitati a partecipare anche i rappresentanti delle associazioni di categoria dell’industria e dell’artigianato. “Un incontro molto proficuo – spiega Falsacappa – ognuno ha sottolineato le criticità con lo spirito di fare un possibile passo avanti. L’ingegnere Viterbo, responsabile della rete idrica della regione, ha sottolineato l’approvazione del piano regionale della tutela delle acque che arriverà al 2021 e che chiede un innalzamento dei valori dei nostri corsi acqua”. La situazione è sotto il costante monitoraggio dell’Arpa. Al lavoro del tavolo tecnico inoltre, si aggiunge quello del tavolo sul contratto di fiume. Sottolineato il miglioramento del Clitunno, mentre rimane ancora “scarso” il livello dei fiumi Marroggia, Timia e Teverone. “Non ci accontentiamo di ‘scarso’ – afferma la Cecchini – e perciò dobbiamo rafforzare le azioni, utilizzando ogni strumento a disposizione. Il confronto sul contratto di fiume, al cui tavolo partecipano anche i comitati di cittadini – ha detto – riprenderà a gennaio, ma intanto l’attenzione deve essere concentrata sugli ulteriori interventi da fare. Sono stati fatti passi in avanti – ha aggiunto – grazie anche alla programmazione dell’amministrazione comunale in particolare per quanto riguarda la valorizzazione ambientale del sistema fluviale.”. “Le criticità – secondo la Falsacappa – dipendono in parte da aziende agricole che insistono sul tratto fluviale, da alcune abitazioni civili, che andrebbero controllate, dallo sfioro in caso di pioggia dei depuratori, che in alcuni casi non presentano vasche di contenimento, da alcune zone a monte di Bevagna densamente abitate e con alta presenza produttiva”. Il sindaco ha sottolineato inoltre la necessità di un progetto a lungo termine che vada nella direzione della separazione delle acque bianche da quelle nere e quindi di un sistema fognario in regola. A medio termine il proseguimento dei tavoli per un’attenzione sul problema che deve essere costante e la richiesta di vasche di contenimento per evitare che acque contaminate finiscano nei fiumi.

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