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Nocera Umbra, dopo vent’anni riapre l’archivio diocesano

Pubblicato il 28 Febbraio 2018 17:29

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Il terribile sisma del 1997 ne aveva reso necessaria la chiusura. Ed ora a distanza di vent’anni l’archivio diocesano di Nocera Umbra è tornato a spalancare le proprie porte. L’inaugurazione, sabato 24 febbraio nel Palazzo vescovile nocerino, alla presenza della comunità diocesana e di molte autorità locali. Ad accompagnare il taglio del nastro l’intervento di diverse personalità, dall’attuale parroco di Nocera Umbra e responsabile dell’archivio, don Ferdinando Cetorelli, a Mario Squadroni, ex sovrintendente, che ha ripercorso il periodo di salvataggio degli archivi sia civili che ecclesiastici, compiuto insieme ai vigili del fuoco dopo il terremoto del ’97. Ed ancora quello di don Angelo Menichelli, storico archivista di Nocera Umbra, che ha ricordato le distruzioni che si sono succedute nel corso dei secoli, auspicando l’interesse della comunità e non solo nei confronti dell’archivio diocesano e della cultura generale e il gusto della ricerca poiché – ha sottolineato – “anche piccoli posti come Nocera Umbra servono a sviluppare la cultura”. La parola è poi andata alla nuova sovrintendente Sabrina Mingarelli, che si è soffermata sul progetto alternanza scuola-lavoro portato avanti nell’ambito appunto dell’archivio diocesano. A chiudere il cerchio, il vescovo di Assisi – Gualdo Tadino e Nocera Umbra. “Questa memoria – ha dichiarato monsignor Domenico Sorrentino – è importante non solo per la storia dei vescovi o del clero, ma soprattutto della comunità locale che così ha il senso della tradizione, della storia. Oggi – ha proseguito – viviamo il mondo della messaggistica volatile, tramite internet e i cellulari e invece l’archivio fornisce una storia precisa, veritiera. È importante – ha concluso monsignor Sorrentino – mettere tutto nero su bianco, con esattezza. E Nocera Umbra mette così un punto fermo su una storia ben scritta e documentabile grazie all’archivio”.

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