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“Suonare per il cinema”, a Spello giovani artisti riproducono le musiche dei cortometraggi

Pubblicato il 12 Marzo 2018 15:36

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Un teatro Subasio gremito ha accolto, domenica 11 marzo, i giovanissimi e talentuosi allievi delle scuole comunali di musica di Foligno e Bastia Umbra. Saliti sul palco di quel piccolo gioiello che è il teatro Subasio, si sono esibiti suonando, in sincrono con le immagini, le colonne sonore di alcuni cortometraggi d’animazione realizzati dal Centro sperimentale di cinematografia di Torino. L’occasione è stata l’’iniziativa “Suonare per il cinema”, format realizzato appositamente per il “Festival del cinema città di Spello ed i borghi umbri” da Federico Savina, docente di tecnica del suono al Centro sperimentale di cinematografia di Roma, e dalla presidente della kermesse spellana, Donatella Cocchini. “Ammiro questi giovani – ha detto il maestro Savina – perché, pur potendo fare qualsiasi cosa vogliano, hanno deciso di dedicarsi alla musica”. I primi ad esibirsi sono stati gli allievi della scuola di musica di Bastia Umbra, diretta da Egidio Flamini, che hanno eseguito le musiche di “Eidos” e “Monster Mom”, guidati dal maestro Fulvio Chiara, autore delle colonne sonore originali. A seguire è stata la volta dei ragazzi della scuola “Biagini” di Foligno. Diretti dal maestro Luca Marzetti, e alla loro seconda esperienza sotto la guida di Federico Savina, hanno musicato ben cinque cortometraggi: da “Oblò” a “Il naturalista”, passando per “Ombra” e “Dove ti nascondi” e fino ad arrivare a “Page d’ecritture”. A sorpresa ed ha sorpreso, invece, il finale sulle note di “Fratello Sole, Sorella Luna”, che ha visto esibirsi sul palco i ragazzi della scuola “Biagini” insieme al clarinetto di Marco Pelliccioni, mentre ad intonare il celebre brano che fa da colonna sonora all’omonimo film di Franco Zeffirelli, è stata Simona Fiordi – presentatrice della serata – accompagnata dal coro della Flarmonica di Spello. Un omaggio alla città di Assisi, ma anche a Norcia ed alla Valnerina. “Con Federico Savina – ha detto la presidente Cocchini – ci lega, oltre al grande affetto, l’attenzione per i giovani. E come Festival non possiamo che dirgli il nostro grazie per quanto fa per noi”. “Apprezzo il lavoro genuino – gli ha fatto eco Federico Savina – ecco perché sono qui. Anche perché penso che le cose, se si possono fare, vanno fatte. E visto che il buon Dio me lo concede, sono contento di poter lavorare con i ragazzi”. A chiudere l’evento, a cui ha preso parte anche il vicesindaco di Spello, Gian Primo Narcisi, è stata l’esecuzione da parte degli allievi della scuola di musica di Foligno di un brano composto da Nino Rota per il film di Federico Fellini “Amarcord” ed elaborato dal maestro Luca Marzetti. 

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