16.1 C
Foligno
mercoledì, Settembre 30, 2026
HomeAttualitàTrevi, azienda di giocattoli si riconverte per combattere il Covid-19 e crea...

Trevi, azienda di giocattoli si riconverte per combattere il Covid-19 e crea il “safe desk”

Pubblicato il 27 Marzo 2020 13:34 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:57

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Foligno, oggetto sospetto in centro: controlli in via Saffi

Nella serata di lunedì un cittadino ha segnalato una presenza anomala: l’intervento degli artificieri dell’Arma ha escluso che si trattasse di un ordigno esplosivo. Sul posto anche la polizia locale che ha chiuso la strada in via precauzionale

Lavori in galleria, scattano le chiusure notturne tra Foligno e Colfiorito

Previsti interventi ai presìdi antincendio. Limitazioni al transito tra martedì 29 e settembre e giovedì primo ottobre nella fascia oraria compresa tra le 22 e le 6 del mattino

Il Cda di Afam convocato in commissione controllo o garanzia

Al centro della seduta, fissata per il pomeriggio di giovedì 8 ottobre, ci sarà la situazione delle farmacie comunali e le loro prospettive future

Dal sapere delle proprie mani l’arte per combattere il coronavirus. E’ con questo spirito che a Trevi una storica azienda che produce giocattoli in legno e complementi d’arredo si è saputa reinventare, dando così il proprio contributo per la sicurezza delle persone. Stiamo parlando del “Pianeta delle Idee”, falegnameria creativa che dopo ventisette anni di attività si è trovata di fronte ad un bivio. Così come tante altre imprese, il Covid-19 ha improvvisamente cambiato il lavoro quotidiano dell’azienda fondata da Stefano Santarelli. “Da noi lavorano otto persone ed abbiamo subito avuto paura di perdere il nostro posto – spiega Stefano Santarelli -. Dopo Natale, quella estiva per noi è la stagione più importante sotto il punto di vista degli ordini e il virus ha compromesso tutto. Abbiamo però deciso di non piangerci addosso ed abbiamo capito che la risposta per ripartire era nelle nostre mani, abituate a lavorare il legno”. Così, dopo aver ascoltato il parere degli esperti con relativa perizia, l’azienda trevana ha deciso di realizzare il “safe desk” ed il “safe wall”, prodotti nati per proteggere chi in questo periodo deve continuare a lavorare e chi deve per forza effettuare delle commissioni. Il dispositivo non è altro che una barriera di plexiglass sorretta da due basi in legno, capace di prevenire la trasmissione di batteri e virus. Lo strumento può essere installato e rimosso con facilità su scrivanie e banconi. “Siamo convinti – racconta ancora Stefano Santarelli – che la vera prevenzione si ottiene con la conoscenza, la corretta informazione, la formazione costante e soprattutto con i buoni comportamenti. Ecco perché questo strumento potrà tornare utile anche finita questa emergenza, visto che incentiva l’incontro e allo stesso tempo mette in sicurezza le persone”. La produzione è già partita, così come sono arrivati i primi ordini. “Il nostro è un impegno sociale, dato che parliamo di rispetto per il prossimo – racconta Santarelli -. Questa emergenza ci ha fatto capire che la società può pagare caro il comportamento del singolo”.

Articoli correlati