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Un’intera comunità si ferma per l’ultimo saluto ad Alice: “La morte non spezza l’amore”

Pubblicato il 2 Settembre 2020 17:16 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:23

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E’ quando i palloncini bianchi spiccano il volo che il silenzio viene spezzato da un lungo applauso. E’ quello che l’intera comunità di Spello ha riservato alla giovane Alice, la cui vita è stata spezzata alla soglia dei diciassette anni in un incidente stradale a Foligno. Centinaia le persone che hanno voluto dare l’ultimo saluto alla ragazza, stringendosi attorno al papà Francesco e alla sorella Valentina nell’ampio giardino di Villa Fidelia. Il rito funebre è stato celebrato dal vescovo di Orvieto-Todi e amministratore apostolico della Diocesi di Foligno, monsignor Gualtiero Sigismondi che, con la sua presenza, ha nuovamente dimostrato il suo affetto paterno nei confronti di tutta la comunità.

“Non ci sono parole per la consolazione – ha detto monsignor Sigismondi durante l’omelia -, ma c’è solo spazio per la condivisione del dolore, per un abbraccio silenzioso. Il silenzio – ha proseguito – appartiene al nostro linguaggio di consolazione. La morte non spezza l’amore”. Il vescovo ha poi voluto mandare un messaggio ai giovani presenti: “Siate sempre consapevoli e riconoscenti del dono inestimabile della vita. Il tempo scivola via veloce, è simile ad un cavallo bianco al galoppo che in un istante sparisce alla vista dei nostri occhi”. Al termine della sua omelia, monsignor Gualtiero Sigismondi ha immaginato Alice in cielo vicino alla mamma Caterina: “Oso immaginare – ha detto il vescovo – che mamma Caterina, prendendo in braccio l’anima di Alice, l’avrà stretta a sé prima di lasciarla a Maria e consegnarla al Signore”. Il dolore dei familiari e degli amici di Alice si è trasformato in quello di tutta la città. Per l’occasione infatti, il sindaco Moreno Landrini ha indetto il lutto cittadino con bandiere a mezz’asta, invitando gli esercenti ad abbassare le saracinesche durante le esequie. Insieme al primo cittadino, al funerale hanno partecipato, tra gli altri, anche il comandante dei carabinieri di Foligno, Alessandro Pericoli Ridolfini e ed il consigliere della Provincia di Perugia, Erika Borghesi.

E dopo l’aspersione e l’incensazione del feretro, sono stati tantissimi i messaggi che le persone care hanno voluto rivolgere ad Alice. “Hai lasciato un vuoto incolmabile, mi manchi come l’aria e sei la sorella che tutti avrebbero voluto” sono tra i passaggi più significativi della lettera scritta della sorella Valentina, alla quale è seguita quella del fidanzato di Alice, Edoardo: “Un pezzo di me – dice il ragazzo per voce di sua sorella – se ne è andato e non tornerà. Vivrò per due, perché tu sei sempre con me. Mi hai fatto sentire la persona più importante del mondo”. Commozione anche durante la lettura del messaggio scritto dei compagni di scuola: “Ti aspettiamo in classe, hai tutto il tempo che vuoi per aprire quella porta – affermano –: noi saremo sempre lì ad aspettarti”. “Non riusciamo ad accettare che la tua vitalità è stata spezzata in un attimo – sono invece le parole rivolte ad Alice da tutto il liceo classico -. Sarai il nostro faro”. Poi, è il momento delle amiche: “Il dannato semaforo non ha spento il nostro legame, avremmo voluto dirti tante cose prima di salutarti, ma vivrai sempre in noi”.

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