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Film filo-russo con il patrocinio del Comune, è polemica

A Foligno la proiezione de “Il testimone” ha fatto scattare numerose polemiche sia da parte della comunità ucraina che a livello politico

Pubblicato il 16 Febbraio 2024 17:19 - Modificato il 6 Settembre 2024 15:37

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A Foligno scoppia la polemica sulla proiezione del film “Il testimone”. In occasione del secondo anniversario dall’inizio della guerra in Ucraina, il Comune ospiterà nei propri spazi quello che viene definito un “film di propaganda russo sul conflitto”. Il film verrà proiettato domenica 25 febbraio alle 16.30 nella sala Faloci Pulignani di palazzo Trinci e ha inoltre ottenuto il patrocinio del Comune di Foligno. Una scelta che ha indignato la comunità ucraina che, in una nota, ha ricordato come in altre città d’Italia, la proiezione del film sia stata annullata: è il caso di Bologna, Firenze e Viterbo. “Speriamo – dicono dalla comunità ucraina – che la decisione della giunta comunale di Foligno sia un errore basato sulla scarsa (anzi nulla) conoscenza della tematica della guerra in Ucraina, un film che diffonde menzogne giustificando l’invasione russa in Ucraina e dipingendo gli ucraini come nazisti hitleriani”. Sulla questione è intervenuta anche la Casa dei Popoli di Foligno, invitando il Comune a ritirare il patrocinio alla proiezione del film. “Non abbiamo bisogno di creare ulteriori motivi di conflitto e dolore alla comunità ucraina e alla città tutta in una situazione internazionale che diventa, di giorno in giorno, più allarmante – dicono dalla Casa dei Popoli -. Il 24 febbraio, a due anni dall’invasione russa dell’Ucraina, torneremo in città con le bandiere della pace per ricucire pensieri e pratiche di pace, per dare senso al futuro delle bambine, dei bambini, delle giovani generazioni della comunità mondiale tutta”. Per il gruppo politico Foligno 2030 “la concessione del massimo sostegno istituzionale, il patrocinio appunto, sta a significare l’adesione totale all evento e o manifestazione (e ai suoi contenuti) a cui si rilascia. Diverso sarebbe affittare una sala, garantendo la libertà di espressione, senza concedere il patrocinio. Tuttavia non ci stupiamo – affermano da Foligno 2030 – non è la prima volta che la giunta Zuccarini concede il massimo sostegno istituzionale di un Comune della Repubblica italiana, il patrocinio appunto, ad eventi discutibili, come ad esempio quelli No Vax, contrari ai principi del nostro Paese sempre puntualmente ricordati dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella”.

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