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Il re del jazz è folignate: il miglior disco dell’anno è di Giovanni Guidi

Pubblicato il 5 Gennaio 2017 16:53 - Modificato il 5 Settembre 2023 18:24

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È dell’ormai celebre pianista folignate, Giovanni Guidi, il miglior disco italiano del 2016 secondo lo storico referendum “Top Jazz”, indetto dal mensile Musica Jazz. Guidi continua a collezionare riconoscimenti, l’ultimo proprio a pochi gironi dalla fine dell’anno, regalandosi così l’occasione di iniziare con una grande spinta il 2017. L’album è “Ida Lupino”, registrato insieme a Gianluca Petrella, al trombone, e uscito per l’etichetta Ecm che vede la partecipazione anche di altri due grandi musicisti come Louis Sclavis al clarinetto e Gerld Cleaver alla batteria. “Sono emozionato ed onorato di questo riconoscimento”, una dedica speciale poi il pianista ha voluto farla al gruppo di ragazzi africani, rifugiati in Italia, conosciuti a Foligno con i quali ha dato vita ad un progetto “Camminiamo piano piano” sotto il nome di The Gam Scorpions. Il progetto è stato presentato lo scorso ottobre durante l’edizione 2016 di Young Jazz, il festival che Giovanni Guidi dirige da 12 anni. “L’ultima traccia del disco si intiola “Gam Scorpions” – dichiara – ed è a loro che voglio dedicare tutto questo”. “Penso che ‘Ida Lupino’ – sottolinea Guidi – sia un disco che sarebbe perfetto per musicare un film con a tema le migrazioni. In questo disco c’è un po’ anche la storia di questi ragazzi: vorrei che fosse un omaggio a tutte le persone che stanno compiendo immani viaggi tra immense difficoltà”. Di recente il pianista umbro si è recato anche a Londra per una iniziativa di beneficenza dell’Ambasciata d’Italia in favore delle zone del centro Italia colpite dal sisma insieme all’attore inglese Colin Firth. Adesso è giunto il momento per lui di recarsi in sala di registrazione per registrare il nuovo album “Inferno”, sempre targato Ecm. Sarà il quarto con la prestigiosa etichetta bavarese dopo i precedenti ‘City of broken dreams’ del  2013, ‘This is the day’ del 2015 e naturalmente ‘Ida Lupino’ (per la stessa etichetta aveva precedentemente  inciso due album con Enrico Rava, il suo più grande maestro, come ‘Tribe’ e ‘On The Dance Floor’). Il nuovo progetto del pianista folignate si chiamerà ‘Inferno’ e si muove lungo coordinate artistiche che suscitano un impatto immediato, con particolare enfasi sul personalissimo aspetto melodico e lirico, senza disdegnare ampie digressioni in territori più imprevedibili e meno esplorati.

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