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Covid, scoperta la Madonna del Pianto. Sigismondi: “Stendi il manto del tuo sguardo sulla città”

Pubblicato il 7 Novembre 2020 12:10 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:09

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Foligno si affida alla Madonna del Pianto. Come avviene nei momenti più duri e difficili per la città, l’immagine custodita nell’omonimo Santuario e procattedrale di Sant’Agostino, è stata scoperta ed è visibile ai fedeli. Immagine che accompagnerà la città in questo difficile momento di pandemia, per proteggere Foligno dalle difficoltà sanitarie, economiche e sociali che il Covid-19 sta portando con sé. Da sempre molto legati alla figura della Madonna del Pianto, da venerdì sera i folignati potranno così affidarsi alla compatrona. L’immagine è stata scoperta per volontà dall’amministratore apostolico della Diocesi di Foligno, monsignor Gualtiero Sigismondi. Ed è stato proprio il presule, venerdì pomeriggio, a presiedere la celebrazione eucaristica in suffragio dei vescovi e presbiteri defunti della città. Al termine della messa, è stata svelata la statua della Madonna del Pianto, “affinché – ha detto monsignor Sigismondi – possa stendere il manto del suo sguardo sulla nostra città e sul mondo intero”. Mentre l’immagine appariva ai fedeli presenti, il vescovo Sigismondi ha recitato la preghiera d’affidamento alla Madonna del Pianto da lui stesso scritta in occasione della prima ondata della pandemia. Una preghiera che invoca la Madonna del Pianto, affinché possa vegliare sulle famiglie e su tutti coloro che stanno vivendo con preoccupazione questo momento. Preghiera che fa riferimento anche alle “lacrime” e al “sudore” dei medici e degli operatori sanitari, unita alla richiesta di assistenza per chi governa la comunità civile. “Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Consolatrice degli afflitti: a te – conclude la preghiera – il Figlio tuo ha riservato i diritti d’Autore sulle nostre lacrime”.

 

Il testo della Preghiera alla Madonna del Pianto

Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Vergine Maria del Pianto: distilla le nostre lacrime nella “fornace ardente” del Cuore del Figlio tuo.

Ti consegniamo le lacrime procurate dal flagello del coronavirus: veglia sull’incolumità delle nostre famiglie e fa’ che la presente trepidazione si trasformi in gioioso ringraziamento. 

Ti presentiamo le lacrime che “grondano notte e giorno, senza cessare”, dagli occhi di chi ha perso una persona cara: ispira loro il silenzio, pieno di attesa, del Sabato santo.

Ti preghiamo per chi, carico di anni, è visitato dal pianto della solitudine e dell’abbandono: fa’ che il loro cuore desolato sia rianimato da intrepidi operatori di misericordia.

Ti mostriamo le lacrime miste a sudore dei medici e di tutti gli operatori sanitari: lenisci la loro fatica, mirabile segno di una carità concreta, generosa e senza limiti di tempo.

Ti chiediamo di assistere con la tua sapienza coloro che governano la comunità civile: apri i loro occhi, perché cercando il bene comune non trascurino le lacrime dei poveri.

Ti confidiamo la preoccupazione per le pesanti conseguenze economiche dell’attuale emergenza sanitaria: fa’ che a nessuno manchi il pane, la casa e il lavoro.

Ti supplichiamo per chi, in lacrime, è costretto a lasciare la propria terra assediata dalla guerra e stremata dalla fame: aiutaci a non distogliere lo sguardo dal popolo siriano.

Ti affidiamo chi sperimenta che senza l’Eucaristia non è possibile vivere: lubrifica i loro occhi con il “collirio” della Parola e la contemplazione dei misteri del Rosario.

Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Consolatrice degli afflitti: a te il Figlio tuo ha riservato i diritti d’Autore sulle nostre lacrime.

+ Gualtiero Sigismondi

Fabio Luccioli
Fabio Luccioli
Direttore di Radio Gente Umbra e Gazzetta di Foligno

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