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Da Foligno a Damasco per aiutare i siriani a scegliere i migliori ausili per disabili

Pubblicato il 21 Giugno 2018 16:16

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Una settimana in Siria per spiegare al personale sanitario locale come scegliere le carrozzine per disabili che più si adattano alle esigenze del paziente. E’ quella trascorsa da un team di professionisti italiani, tra cui Massimo Porzi, fisioterapista del Centro ausili del Dipartimento di riabilitazione dell’Usl Umbria 2. Insieme ai colleghi Devis Trioschi del Centro ausili di Bologna, Nadia Crivelli e Gianantonio Spagnolin delle Unità spinali lombarde del Niguarda e di Sondalo, Porzi ha vestito i panni di docente nell’ambito del corso di formazione di 42 ore, che si è tenuto nell’ospedale di Ibn-Alnafis di Damasco, al quale hanno preso parte 35 professionisti siriani, tra i quali 29 fisioterapisti, 4 medici fisiatri e 2 tecnici protesici. Alla platea, il professionista folignate ha illustrato i requisiti di qualità e funzionalità delle carrozzine e le conseguenti raccomandazioni per l’acquisto, creando le basi per la costruzione di un servizio di approvvigionamento e fornitura. Grazie anche al contributo di diverse imprese italiane specializzate sugli ausili è stato possibile portare in Siria numerose carrozzine e sistemi di postura, per un valore complessivo di 18mila euro. Tali ausili sono stati utilizzati per la didattica del corso e poi donati al Centro di riabilitazione e al Centro Protesico dell’Ospedale di Damasco. La sei giorni di formazione si è suddivisa in lezioni frontali, workshop pratici, casi di studio e valutazioni di pazienti, allo scopo – come detto – di fornire conoscenze e trasmettere competenze per scegliere e adattare le carrozzine personalizzabili. In Siria, attualmente, sono infatti disponibili solo carrozzine standard, il che rende praticamente impossibile dare risposte adeguate alle necessità di gran parte delle persone che necessitano di questo ausilio. “Il Dipartimento di riabilitazione dell’Usl Umbria 2 – ha detto il responsabile Mauro Zampolini – ha promosso quest’iniziativa in coerenza con le indicazioni dell’Organizzazione mondiale della salute, contenute nell’Action Plan sulla disabilità della strategia Rehabilitation 2030”. Il corso si è inserito in un progetto di cooperazione sanitaria sul tema della disabilità che Felcos Umbria promuove insieme al Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP), con il contributo di Federsanità/Anci Umbria e con il sostegno dell’Assessorato alla Salute, coesione sociale e welfare della Regione Umbria e della UslUmbria 2. 

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