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Inquinamento fiumi, l’impegno della Regione: dalla prossima settimana il primo tavolo tecnico

Pubblicato il 16 Novembre 2017 15:48

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Tutti a lavoro, già dalla prossima settimana potrebbe riunirsi un tavolo tecnico, per risolvere la disastrosa questione che riguarda i fiumi Marroggia, Timia e Teverone. E’ il segno concreto inciso dall’incontro pubblico svoltosi ieri sera a Bevagna all’auditorium Santa Maria Laurentia, dove i cittadini hanno potuto confrontarsi con gli organi deputati alla salvaguardia ambientale. Il dibattito, voluto dall’Amminnistrazione Falsacappa, ha visto come interlocutori dei cittadini l’assessore regionale all’ambiente Fernanda Cecchini, il responsabile dell’Arpa, Luca Proietti, il presidente della Valle Umbra Servizi, Maurizio Salari e il presidente del Consorzio Bonifica Umbra, Giuliano Nalli con i quali è stato affrontato il delicato tema dell’inquinamento dei corsi d’acqua. “L’impegno – afferma l’assessore Cecchini – è di iniziare, già dalla prossima settimana, un percorso che ci metta nelle condizioni di identificare dove sta il problema e di capire come si può risolvere”. Saranno dunque chiamati a collaborare tutti i sindaci dei territori interessati, alcuni dei quali già presenti all’incontro, oltre ai tecnici che si occupano di gestire, controllare e garantire la tutela ambientale. “Chiediamo un intervento vero, – sono le parole del sindaco di Bevagna – che completi il sistema di depurazione anche nel nostro territorio, che si prevedano delle vasche di contenimento, in cui possano defluire le acque in uscita dal depuratore in caso di maltempo, un intervento serio anche sul sistema fognario, sui collettori. Vogliamo che si realizzi finalmente un parco fluviale da Spoleto a Cannara partendo dalla riqualificazione dei tratti fluviali e ravvivando una valle che possiede un’infinità di ricchezze e prelibatezze”. Nonostante i miglioramenti testimoniati dai monitoraggi dell’Arpa le criticità ci sono e spesso raggiungono apici preoccupanti, come la moria di pesci dello scorso luglio. “Il reticolo – dichiara Luca Proietti – nel periodo 2008-2012 risultava di livello scarso in due dei tre tratti in cui è stato diviso e cattivo nell’altro. Leggero miglioramento tra il 2013 e il 2015 quando, applicando gli stessi criteri, quel tratto che risultava cattivo è diventato scarso. Per quanto riguarda il monitoraggio che dovrà  uscire nonostante non siamo ancora ad uno stadio sufficiente possiamo evidenziare ulteriori miglioramenti. Perlopiù le criticità riguardano il profilo ecologico e non quello chimico-tossico. Ad insistere maggiormente su questo reticolo è infatti la presenza di azoto dovuto alla grande presenza di allevamenti ed aziende agricole”. DUE NUOVE CENTRALINE – Confermata la notizia dell’installazione di due nuove centraline di controllo dopo la convenzione firmata lo scorso 3 novembre tra Bevagna e Foligno che verranno disposte nell’Alveolo e in zona Case Vecchie. Una tematica che scalda gli animi dei cittadini costretti ad odori nausebondi, acque putride e paesaggi logorati. “Vogliamo un tavolo tecnico immediato con tutti i sindaci – chiede Mario Lolli in rappresentanza del Comitato per la difesa dell’acqua e dell’aria di Bevagna – è necessario che ognuno porti le proprie problematiche per fare corpo unico e cambiare modello di sviluppo. Abbiamo bisogno di sapere che per la Regione questa questione è prioritaria”. L’IMPEGNO DELLA REGIONE – Appello recepito e subito rilanciato dall’assessore regionale all’ambiente: “Verificheremo le criticità – asserisce – e cercheremo delle soluzioni. Le risorse, è vero, sono poche e proprio per questo è necessario aver chiaro quali sono le cause su cui bisogna intervenire”. In maniera ufficiosa, le graduatorie infatti non sono ancora state pubblicate, l’assessore regionale ha approfittato dell’incontro per dare notizia dell’ok al finanziamento dei due progetti del Psr presentati dal Comune di Bevagna per un totale di circa 1milione e 500 mila euro. Entrambi i progetti riguardano la riqualificazione dei paesaggi bevanati e, anche se non risolvono la questione dell’inquinamento dei fiumi, dimostrano l’attenzione che la regione ha nei confronti di quello che è un borgo influente per il rilancio turistico del territorio umbro. “Anche questa – conclude il sindaco di Bevagna Annarita Falsacappa – è una grande vittoria per la nostra comunità di cui dovremmo essere tutti contenti, perché sono soldi che la Comunità Europea ci ha riconosciuto a fronte di progetti ben fatti, soldi che ricadranno sul nostro territorio”.

Il tavolo dei relatori

 

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